Khvicha Kvaratskhelia continua a integrarsi perfettamente nella sua nuova avventura parigina. L'esterno offensivo georgiano, passato dal Napoli al Paris Saint-Germain, ha concesso una ampia intervista al quotidiano Le Parisien nella quale si è aperto raccontandosi sia dal punto di vista calcistico che umano, affrontando anche il delicato tema del trasferimento e dell'adattamento alla nuova realtà.
Fra i temi affrontati emerge chiaramente l'apprezzamento di Kvaratskhelia per la città francese e per lo stile di vita che ha potuto scoprire. Il giocatore ha sottolineato come Parigi rappresenti per lui un ambiente ideale dove vivere e passare il tempo libero. «Adoro questa città, mi piace veramente tutto quello che trovo qui» ha dichiarato il numero 7 parigino, evidenziando come il tempo trascorso nella capitale francese gli abbia permesso di sviluppare una visione sempre più positiva del suo trasferimento.
Un aspetto particolarmente importante per Kvaratskhelia riguarda il comportamento della popolazione locale nei suoi confronti. L'ala ha apprezzato la discrezione e il rispetto mostrati dai parigini, una caratteristica che contraddistingue l'atmosfera della città rispetto ad altre metropoli calcistiche. «Quello che mi piace enormemente è che le persone sono molto rispettose» ha spiegato il calciatore, «quando esci non ti disturbano eccessivamente. Se entri al ristorante, prima di avvicinarsi chiedono il permesso per una foto. Per me è davvero importante».
Quest'ultimo punto rappresenta un elemento cruciale nella qualità della vita di un atleta di livello mondiale, specialmente dopo l'esperienza partenopea, dove l'affetto dei tifosi è più schietto e diretto. Kvaratskhelia ha precisato come questo atteggiamento raffinato dei francesi gli permetta di godersi momenti di serenità con la moglie, ritenendo Parigi «la migliore città dove passeggiare insieme a lei», creando così uno spazio personale fondamentale per mantenere l'equilibrio psicofisico necessario a una carriera di calcio professionistico.



















