Il ritorno di Paul Pogba nel calcio che conta, dopo la lunga squalifica di due anni per la positività al testosterone non endogeno, si sta rivelando un vero e proprio calvario sportivo che va oltre le più pessimistiche previsioni. Quando il centrocampista francese ha firmato un contratto biennale con il Monaco allo Stade Louis II, le aspettative erano altissime, alimentate dal desiderio di rivedere il talento che aveva incantato il mondo con le maglie di Juventus e Manchester United. Tuttavia, la realtà dei fatti racconta una storia ben diversa, fatta di panchine forzate e una condizione atletica che sembra non voler tornare quella di un tempo, lasciando i tifosi e la dirigenza con l'amaro in bocca per un investimento che finora non ha prodotto i frutti sperati nel massimo campionato francese.
I numeri della stagione in corso sono impietosi e testimoniano la gravità della situazione clinica del calciatore: il trentatreenne ha collezionato appena cinquantasette minuti totali sul terreno di gioco, distribuiti in cinque sporadiche apparizioni. Il principale ostacolo è rappresentato da un persistente infortunio al polpaccio che non accenna a dare tregua, impedendogli di trovare la continuità necessaria per incidere nelle dinamiche di gioco della Ligue 1. Questa fragilità fisica non sembra però essere un caso isolato legato esclusivamente alla lunga inattività agonistica di Pogba, ma pare inserirsi in un contesto molto più ampio e preoccupante che riguarda l'intera gestione sanitaria del club del Principato, attualmente sotto accusa per l'elevato numero di stop muscolari tra i propri tesserati.
Dietro le quinte del Monaco è infatti scoppiato un vero e proprio terremoto che ha coinvolto i vertici dello staff sanitario, aggravando ulteriormente la posizione del centrocampista. Il giornalista Luke Entwistle ha rivelato che la società sta attraversando una stagione definita disastrosa dal punto di vista clinico, caratterizzata da una gestione dei recuperi ritenuta insufficiente. Questa situazione ha portato all'allontanamento del capo medico Yann Le Meur e di altri membri storici dello staff, i quali non figurano più nelle sessioni di allenamento quotidiane. L'amministratore delegato Thiago Scuro ha dovuto persino anticipare un audit interno, inizialmente previsto per la fine della stagione, per cercare di comprendere le ragioni di questo fallimento gestionale che sta limitando pesantemente le scelte tecniche dell'allenatore.
Le dichiarazioni ufficiali di Thiago Scuro riflettono perfettamente il clima di frustrazione che si respira all'interno della società, sottolineando come il programma di recupero stabilito per il francese non stia funzionando secondo le previsioni iniziali. Il dirigente ha ammesso pubblicamente che Pogba è profondamente turbato da questi continui stop fisici, poiché il suo unico desiderio sarebbe quello di aumentare il minutaggio e rendersi finalmente utile alla causa della squadra. In un'annata in cui il Monaco ambisce a consolidare la propria posizione nelle zone nobili della classifica per garantirsi l'accesso alle competizioni europee, l'assenza prolungata di un elemento di tale caratura rappresenta un danno tecnico ed economico non indifferente, sollevando seri dubbi sulla tenuta fisica del giocatore per il prosieguo della sua carriera.

















