Un nuovo fronte legale si apre attorno ai diritti televisivi della Ligue 1 francese. Secondo quanto riportato da L'Equipe, Nasser Al Khelaifi, numero uno del Paris Saint-Germain e presidente di beIN Media, è stato segnalato all'inizio di marzo dall'associazione francese Anticor per presunto conflitto di interessi. L'accusa è pesante: avrebbe sfruttato le sue posizioni istituzionali per influenzare l'assegnazione dei diritti tv domestici in favore della sua azienda.
La vicenda affonda le radici nell'estate del 2024, quando il presidente della Lega professionistica francese Vincent Labrune avviò la procedura di cessione dei diritti televisivi. Le ambizioni erano elevate: il solo pacchetto nazionale doveva generare circa 700 milioni di euro. La realtà si rivelò ben diversa: il progetto di Labrune naufragò completamente. Di fronte al fallimento, la Lega dovette valutare due strade alternative: istituire un canale gestito direttamente dall'ente calcistico, oppure trovare un partner commerciale. A luglio 2024 prevalse la seconda opzione: DAZN avrebbe trasmesso otto partite per giornata incassando 400 milioni annui, mentre beIN si sarebbe aggiudicata la nona gara con 78,5 milioni più altri 20 milioni da sponsorizzazioni.
Ma l'assemblea che ratificò questa scelta il 14 luglio si rivelò tutt'altro che unanime. Secondo le testimonianze che emergeranno nei mesi successivi, lo schieramento interno era profondamente diviso. Da un lato Al Khelaifi veniva celebrato come colui che aveva sbloccato una situazione critica; dall'altro, Benjamin Morel, presidente di LFP Media, definì l'accordo DAZN-beIN "incompatibile con i nostri interessi", provocando una dura risposta del numero uno del PSG che accusò Morel di scarsa capacità negoziale.
Il dibattito si scaldò ulteriormente quando Joseph Oughourlia, presidente del Lens, rivolse direttamente a Al Khelaifi una critica che sintetizzava il malcontento: "Nasser, devi comprendere un concetto che evidentemente sfugge a beIN, al PSG o forse a entrambi: il conflitto di interessi. Stai intimidendo tutti". Quelle parole, divulgate dalla stampa francese, accesero ancora di più le tensioni nell'assemblea. Successivamente intervenne anche John Textor, allora proprietario del Lione, che rinforzò le critiche nei confronti di Al Khelaifi, il quale replicò chiedendogli di portare proposte concrete da altri operatori mediali interessati a trasmettere il campionato.
Ora la questione approda su un piano ancora più delicato, quello legale. La segnalazione di Anticor rappresenta un'escalation significativa e potrebbe aprire un'inchiesta formale sulla gestione dei diritti televisivi francesi. Nel frattempo, la Ligue 1 continua a fare i conti con una delle crisi più profonde della sua storia recente, mentre Al Khelaifi si trova costretto a gestire contemporaneamente l'immagine del PSG e le crescenti pressioni derivanti da questa controversia.

















