Nel mondo del calcio, ancora prevalentemente dominato dagli uomini, la storia di Kylian Mbappé rappresenta un'eccezione affascinante. Il fuoriclasse francese, oggi al Real Madrid, ha costruito il suo impero calcistico seguendo un modello molto particolare, dove le figure femminili ricoprono un ruolo centrale e decisivo.
Sin dai tempi in cui il giovane Kylian muoveva i primi passi nel calcio professionista con il Bondy, la famiglia ha mantenuto una posizione ferma e indipendente. Il padre Wilfrid ha sempre curato gli aspetti sportivi della carriera, mentre la madre Fayza ha gestito tutto il resto: sponsorizzazioni, accordi commerciali, immagine pubblica. Una divisione dei compiti che ha funzionato a meraviglia, permettendo a Kylian di mantenere il controllo definitivo su ogni decisione riguardante il suo futuro.
Scelta ancora più rivoluzionaria: Mbappé non si è mai affidato a un agente tradizionale registrato presso la FIFA. Nessun intermediario esterno, nessuna commissione versata a terzi. Solo la famiglia stretta e alcuni consulenti fidati, come Luís Campos (storico consigliere sportivo per i club legati al Qatar Sports Investments) e il giornalista Bilel Ghazi, hanno mantenuto un ruolo marginale nel progetto. Tuttavia, quando è arrivato il momento di sottoscrivere il primo contratto professionistico con il Monaco, la famiglia ha compreso l'esigenza di affidarsi a una figura legale di alto livello.
Fu così che nel 2015 Fayza individuò Delphine Verheyden, avvocata di 44 anni laureata presso l'Università Assas di Parigi. "Non conoscevo Kylian e non so nulla di calcio, lo ammetto", ha dichiarato Verheyden a Ouest France nel 2022. "Ma era proprio quello che cercava Fayza. Questa donna straordinaria mi ha toccato il cuore e ho voluto aiutarla". In realtà, l'avvocata aveva già maturato esperienza nel settore sportivo durante un tirocinio presso uno studio legale di Boston che curava gli interessi degli atleti. Un mentor statunitense le aveva predetto che in futuro gli avvocati avrebbero sostituito buona parte dei compiti tradizionali degli agenti, proprio come stava accadendo negli Stati Uniti. "La Francia", ricordava quella lezione, "tende a ritardare di vent'anni rispetto all'America".
Questa strategia innovativa ha dimostrato tutta la sua efficacia. La famiglia Mbappé, guidata dalla visione imprenditoriale di Fayza, ha saputo trasformare un talento calcistico straordinario in un brand globale, mantenendo un controllo totale e riducendo al minimo gli intermediari. Un approccio che sfida completamente le convenzioni del sistema calcistico tradizionale e che ha permesso al campione francese di negoziare da una posizione di straordinaria forza, come confermato dai contratti firmati con Monaco, PSG e infine il Real Madrid.



















