Il calcio femminile francese ha un nuovo progetto ambizioso. Le Marseillaises, la squadra femminile del Marsiglia appena ricostituita come realtà autonoma mantenendo i legami strategici con la società principale, sta accelerando verso obiettivi importanti sotto la guida di una personalità di spicco.
A dirigere il progetto è Corinne Diacre, 51 anni, un nome pesante nel panorama calcistico europeo. Il suo arrivo lo scorso ottobre rappresenta una mossa significativa per il club neopromosso in categoria d'élite. Diacre incarna la storia del calcio femminile francese come prima donna transalpina a conseguire la patente di allenatore BEPF nazionale e come prima donna a guidare un club maschile di Ligue 2 in una partita ufficiale, quando nel 2014 sedette sulla panchina del Clermont Foot 63.
Dopo l'esperienza come commissario tecnico della Francia, conclusasi nel 2023 a causa di profondi dissidi con le giocatrici secondo quanto dichiarò la federazione francese, Diacre ha trovato nuova energia nel progetto marsigliese. "Quando sono arrivata a Marsiglia dopo un lungo periodo senza lavoro, ho avuto il tempo di riposare e ritrovare me stessa" ha spiegato l'allenatrice. "Era la pausa giusta per tornare completamente pronta quando si presentasse un'opportunità come questa."
La strategia del club passa soprattutto dall'accademia giovanile, settore nel quale Diacre intende investire personalmente. "Cresce nel mio DNA lavorare con i giovani" sottolinea, "e qui abbiamo l'opportunità di far emergere talenti locali per la prima squadra". La proprietà rimane nelle mani dell'imprenditore americano Frank McCourt, che nel 2016 acquisì il Marsiglia: la sezione femminile viene finanziata attraverso McCourt Global, il braccio operativo dei suoi investimenti calcistici.
Marsiglia possiede una tradizione calcistica straordinaria nel settore maschile, anche se paradossalmente Zinedine Zidane, la leggenda nata in città, non ha mai indossato la maglia della squadra. Nel femminile, la vivaio marsigliese ha già prodotto calciatrici di rilievo come Louisa Nécib, tre volte vincitrice della Champions League con il Lione, e Maëlle Lakrar, attualmente al Real Madrid. Tuttavia, il movimento rimane in gran parte inesplorato e con enormi margini di crescita.
Diacre sintetizza bene la filosofia della piazza: "A Marsiglia il sangue non è rosso, è azzurro. I genitori non sempre incoraggiano le figlie a giocare a calcio, ma qui non giocano semplicemente a calcio: giocano per Marsiglia. È visto come qualcosa di completamente diverso". Un messaggio identitario che racchiude le ambizioni di una squadra che vuole diventare protagonista del calcio francese ed europeo.

















