La Juventus sembra aver finalmente ritrovato la bussola, confermando i segnali di ripresa già intravisti nell'ultimo turno di campionato. La vittoria ottenuta sul campo dell'AZ Alkmaar rappresenta il secondo successo consecutivo per gli uomini di Luciano Spalletti, arrivato a soli quattro giorni di distanza dalla preziosa affermazione contro il Napoli. Questo risultato non solo cementa l'autostima di uno spogliatoio che aveva toccato il punto più basso nella trasferta di Genova, ma consolida anche la posizione dei bianconeri nella classifica generale della competizione europea. Attualmente, la squadra occupa il quinto posto grazie alla differenza reti, un piazzamento che permette di guardare al prosieguo del cammino internazionale con una rinnovata e relativa serenità, fondamentale per gestire il difficile doppio impegno stagionale.
Nonostante il risultato positivo, la gestione della gara ha evidenziato alcune ombre che il tecnico toscano non ha esitato a sottolineare con la sua consueta foga agonistica a bordo campo. Spalletti è stato costretto a un sapiente turnover, dosando le energie dei pochi titolari rimasti a disposizione in vista della complicata trasferta di domenica a Firenze. In una notte che ha visto Federico Gatti indossare con orgoglio la fascia da capitano, si sono registrate prestazioni altalenanti: se da un lato Alajbegovic ha mostrato sprazzi di talento senza però trovare la continuità necessaria, dall'altro elementi come Cabal e Sarr sono apparsi ancora lontani dalla condizione ideale. Una nota lieta è rappresentata dal ritorno in campo di Ekhator, un recupero fondamentale per allungare le rotazioni in un reparto offensivo che ha spesso mostrato limiti evidenti, come nel caso di Woltemade.
L'andamento della sfida ha visto la Juventus padrona del campo per lunghi tratti, salvo poi calare vistosamente nella fase finale dell'incontro. Gli ultimi venti minuti sono stati caratterizzati da una sofferenza fisica e mentale che ha rischiato di vanificare quanto di buono costruito in precedenza, con i bianconeri salvati soltanto da una segnalazione di fuorigioco che ha annullato la rete di Hoedt. Teun Koopmeiners, autore di una prestazione maiuscola, ha commentato il match sottolineando come sia stata una serata splendida arricchita da un gol emozionante, pur ammettendo che nel finale la pressione degli avversari è stata eccessiva. Il centrocampista olandese ha evidenziato la necessità di migliorare nella gestione dei momenti critici per evitare di mettere a repentaglio risultati che sembrano acquisiti, un monito che riflette perfettamente la filosofia di Spalletti.
Un capitolo a parte merita la prestazione di Randal Kolo Muani, che ha lanciato segnali incoraggianti nonostante qualche errore di troppo sotto porta. L'attaccante francese ha confermato di non essere un centravanti d'area di rigore nel senso più tradizionale del termine, fallendo un'occasione nitida in diagonale nei primi minuti, ma il suo dinamismo è stato fondamentale per scardinare la difesa olandese. Al termine della contesa, Luciano Spalletti si è tolto qualche sassolino dalla scarpa rispondendo alle critiche ricevute dopo il pareggio contro il NEC Nijmegen. L'allenatore ha definito quella di Alkmaar una partita seria e di spessore, ricordando polemicamente come molti avessero deriso la squadra per il mezzo passo falso precedente, ignorando che il NEC è una compagine solida capace di raccogliere sette punti nel girone. Questa vittoria serve dunque a ristabilire le gerarchie e a preparare con il giusto spirito la battaglia del Franchi.



















