La Juventus di Luciano Spalletti conquista tre punti fondamentali nel percorso di Europa League, espugnando il difficile campo dell'AZ Alkmaar con un sofferto ma meritato 2-1. Nonostante una rosa decimata dai numerosi infortuni, i bianconeri sono riusciti a interrompere l'incredibile striscia di imbattibilità interna della formazione olandese, che non perdeva tra le mura amiche in competizioni europee da ben diciassette partite consecutive, risalenti all'ottobre del 2023. La serata è stata illuminata dalle prestazioni di Teun Koopmeiners, che ha sbloccato il match contro la squadra della sua città natale, e di Randal Kolo Muani, autore del raddoppio dopo aver servito l'assist per il primo gol. La vittoria permette alla Vecchia Signora di consolidare la propria posizione in classifica, dimostrando una solidità mentale necessaria per affrontare le fasi calde della competizione continentale.
Al termine della sfida, il tecnico toscano ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa, criticando apertamente chi tende a sminuire i risultati ottenuti dalla sua squadra. Spalletti ha ricordato con una punta di sarcasmo come, dopo il netto successo per 5-0 contro il NEC, molti avessero deriso il valore degli avversari, ignorando che oggi quella stessa compagine vanta sette punti nel girone di Europa League. "Sono molto soddisfatto perché abbiamo giocato bene contro una squadra davvero forte", ha dichiarato l'allenatore ai microfoni della stampa italiana. Secondo Spalletti, è necessario che l'ambiente impari a valutare con maggiore umiltà e oggettività il lavoro svolto, dando credito ai meriti dei calciatori senza cercare costantemente scuse o pretesti per giustificare le vittorie come semplici demeriti altrui.
La gestione della gara è stata quasi perfetta per circa settanta minuti, ma il finale ha riservato brividi inaspettati per i tifosi juventini. Dopo il gol di Mexx Meerdink, nato da un'incertezza difensiva di Lloyd Kelly sulla linea laterale, l'AZ Alkmaar ha ripreso coraggio, sfiorando il pareggio in pieno recupero con una rete annullata per fuorigioco. Spalletti ha analizzato lucidamente questo calo di tensione, spiegando che la squadra avrebbe dovuto chiudere i conti segnando il terzo gol per evitare di restare schiacciata nella propria area. Il tecnico ha ammesso che, se la partita fosse durata ancora qualche minuto, il risultato sarebbe potuto scivolare via a causa dell'ansia e dell'incertezza tattica che hanno colpito i suoi uomini nel momento di massima pressione avversaria, quando non era chiaro se bisognasse pressare o restare a protezione della porta.
Tra le note più liete della serata spiccano sicuramente le prove di Kolo Muani e Koopmeiners, apparsi finalmente integrati e decisivi negli schemi bianconeri. Spalletti ha elogiato la capacità dell'attaccante francese di creare pericoli, pur sottolineando che i compagni non sono sempre riusciti a servirlo con i tempi giusti per sfruttare la sua velocità in campo aperto. Anche i subentrati, come Boga ed Ekhator, avrebbero potuto fare più male in contropiede, ma la squadra si è lasciata intimorire, perdendo le distanze tra i reparti. Questa vittoria rappresenta comunque un segnale di grande autorità e qualità, confermando che la Juventus possiede il coraggio necessario per imporsi su palcoscenici internazionali complicati, costruendo sulle fondamenta di quanto già mostrato nelle ultime uscite di campionato.
Il cammino europeo della Juventus prosegue dunque sotto i migliori auspici, nonostante le difficoltà numeriche che stanno mettendo a dura prova le rotazioni di Spalletti. Vincere quattordici delle ultime diciassette gare casalinghe europee non è un caso, e aver battuto una squadra con tali statistiche certifica il valore del progetto tecnico bianconero. La classifica di Europa League inizia a delinearsi e questi tre punti pesano come macigni nella corsa verso la qualificazione diretta agli ottavi di finale, evitando le insidie dei playoff. Ora l'attenzione si sposta nuovamente sulla Serie A, dove la squadra dovrà dimostrare di aver smaltito le fatiche olandesi per mantenere il passo delle prime della classe, portando con sé la consapevolezza di poter soffrire e vincere anche nelle serate più complicate.



















