L'Atalanta di Maurizio Sarri vive una serata estremamente complicata sotto le luci della Conference League 2026/2027, non riuscendo ad andare oltre un deludente pareggio per 1-1 contro i kazaki del Kairat Almaty. Nonostante i favori del pronostico pendessero nettamente dalla parte dei nerazzurri, la sfida si è rivelata molto più ostica del previsto, con gli ospiti capaci di passare inaspettatamente in vantaggio grazie a una rete siglata da Marc. Questo risultato frena bruscamente le ambizioni della Dea nella competizione europea, mettendo in luce alcune lacune strutturali e una condizione fisica che è apparsa lontana dai livelli ottimali richiesti per questi palcoscenici internazionali. La gestione della gara da parte dei bergamaschi è stata caratterizzata da un possesso palla sterile che raramente ha impensierito la retroguardia avversaria, ben organizzata e pronta a colpire in ripartenza per tutta la durata del match.
Tra le note più dolenti della serata spiccano senza dubbio le prestazioni di Lazar Samardzic e Bernasconi, entrambi autori di una prova ampiamente sotto la sufficienza che ha condizionato l'intero assetto tattico. Il fantasista serbo, da cui ci si aspettava la giocata risolutiva e la visione di gioco necessaria per scardinare il muro difensivo del Kairat, è apparso spento e privo di iniziativa, finendo spesso per imbottigliarsi nel traffico del centrocampo senza mai trovare lo spunto vincente. Non è andata meglio a Bernasconi, apparso in netta difficoltà nella fase di copertura e poco propositivo in quella offensiva; i suoi numerosi errori tecnici e i posizionamenti errati hanno rallentato la manovra della squadra, attirando i mugugni del pubblico presente allo stadio. Maurizio Sarri dovrà lavorare molto sulla tenuta mentale di questi giocatori, che in questa occasione sono sembrati incapaci di reggere la pressione di una partita che si era fatta improvvisamente in salita.
Fortunatamente per i colori nerazzurri, non tutto è stato da buttare, grazie soprattutto all'impatto positivo di Gual ed Edmilson, che hanno cercato con determinazione di dare una scossa a una squadra apparsa troppo compassata e priva di idee. I due centrocampisti hanno mostrato una maggiore dinamicità rispetto ai compagni, cercando verticalizzazioni improvvise e inserimenti senza palla che hanno parzialmente rianimato l'attacco orobico nei momenti di maggiore stanca. Tuttavia, il vero salvatore della patria è stato Krstovic, autore del gol del definitivo pareggio che ha evitato una sconfitta casalinga che sarebbe stata definita storica in senso negativo per il club bergamasco. L'attaccante è stato lesto a sfruttare un'indecisione della difesa kazaka, ribadendo in rete un pallone vagante con una freddezza da vero opportunista dell'area di rigore, regalando così un punto prezioso che muove almeno la classifica del girone.
Questo pareggio interno obbliga ora l'Atalanta a una profonda riflessione sul prosieguo della stagione europea e sulla gestione delle energie tra il campionato di Serie A e gli impegni internazionali. La Conference League non permette distrazioni di questo tipo, e il mezzo passo falso contro il Kairat Almaty deve servire da lezione per i prossimi impegni, dove il margine d'errore sarà ridotto al minimo per evitare una clamorosa eliminazione precoce. La classifica del raggruppamento vede ora i bergamaschi costretti a rincorrere le posizioni di vertice, rendendo fondamentali i prossimi scontri diretti per assicurarsi il passaggio del turno senza dover passare dai pericolosi playoff. Sarri dovrà essere bravo a rimescolare le carte e a ritrovare quella fluidità di manovra che ha reso celebre il suo calcio, sperando che i leader tecnici della squadra tornino ai loro livelli abituali già a partire dalla prossima sfida ufficiale.



















