La serata di Europa League a San Siro si è conclusa con un amaro 0-2 per il Milan, superato da un Ferencvaros cinico e ben organizzato. Oltre al risultato sportivo, l'attenzione della critica si è spostata sulla direzione di gara affidata allo svizzero Urs Schnyder. Il fischietto quarantenne, noto anche per la sua carriera parallela come musicista metal e insegnante di educazione fisica, ha offerto una prestazione caratterizzata da luci e ombre. Sebbene la sua gestione del ritmo di gioco sia stata generalmente accettabile, alcune decisioni disciplinari hanno sollevato dubbi, in particolare per un eccesso di severità che ha condizionato la fluidità del match in diversi momenti chiave, lasciando i tifosi rossoneri perplessi su alcuni interventi puniti in modo sproporzionato.
L'episodio più discusso dell'incontro riguarda l'espulsione di Yusuf, arrivata dopo un richiamo del VAR Fähndrich per una revisione sul campo. Durante un'azione con il pallone lontano, Yusuf e il difensore rossonero Gila sono entrati in contatto ravvicinato; il giocatore della squadra ungherese ha alzato il braccio colpendo l'avversario, che è poi caduto a terra. Nonostante l'impatto non sembrasse di natura violenta, Schnyder ha optato per il cartellino rosso diretto dopo aver rivisto le immagini al monitor. Questa scelta è stata definita dagli osservatori come estremamente fiscale e puramente scolastica: sebbene il regolamento punisca anche il semplice tentativo di colpire, la tendenza moderna dell'arbitraggio internazionale suggerisce di valutare la reale entità e le conseguenze del gesto, che in questo caso apparivano minime.
Un altro momento cruciale analizzato dalla moviola è stato il primo gol del Ferencvaros, siglato da Joseph. In questa circostanza, l'arbitro svizzero ha mostrato un ottimo tempismo e una corretta lettura della dinamica complessiva. Un istante prima della rete, il portiere rossonero Torriani aveva colpito la gamba destra di Zachariassen, che lo aveva anticipato nettamente in area di rigore. Sarebbe stato un calcio di rigore solare, ma Schnyder ha saggiamente atteso lo sviluppo immediato dell'azione, convalidando la marcatura senza interrompere il gioco inutilmente. Meno convincente, invece, è stata l'ammonizione comminata a Cisse nella prima frazione di gara: il difensore era intervenuto in modo pulito sul pallone, rendendo il provvedimento disciplinare eccessivo rispetto alla dinamica del contrasto.
La sconfitta casalinga aggrava sensibilmente la posizione del Milan nella competizione europea, mettendo in luce lacune strutturali che vanno oltre i singoli episodi arbitrali. La squadra guidata da Amorim ha faticato enormemente a trovare varchi nella difesa magiara, subendo le ripartenze avversarie e mostrando una preoccupante fragilità difensiva, come evidenziato dalle prestazioni sottotono di De Winter e Jashari. Con questo stop interno, il cammino verso la qualificazione alla fase successiva si complica notevolmente, obbligando i rossoneri a cercare punti pesanti nelle prossime sfide esterne. La gestione della pressione psicologica e la necessità di ritrovare solidità tattica saranno i temi centrali dei prossimi allenamenti a Milanello, mentre la critica continua a interrogarsi sull'uniformità di giudizio degli arbitri UEFA in situazioni di contatto non violento.



















