Il mondo del calcio spagnolo è avvolto da un profondo velo di lutto a causa della tragica scomparsa di Jesús de Miguel, talentuoso attaccante del CD Tenerife, avvenuta in circostanze drammatiche durante la sfida contro l'FC Andorra. Il calciatore è stato vittima di un fatale trauma seguito da un improvviso arresto respiratorio che non gli ha lasciato scampo, nonostante i soccorsi immediati prestati direttamente sul terreno di gioco. Questo evento ha scosso profondamente non solo i compagni di squadra e la tifoseria delle Canarie, ma l'intero panorama sportivo internazionale, spingendo le istituzioni calcistiche iberiche a una riflessione necessaria sulla prosecuzione immediata delle competizioni ufficiali in un clima di così forte sofferenza.
Secondo quanto riportato con insistenza dal programma radiofonico spagnolo "El Larguero" della catena SER, i vertici della LaLiga, sotto la guida del presidente Javier Tebas, starebbero seriamente prendendo in considerazione l'ipotesi di sospendere integralmente il prossimo turno di campionato. Le indiscrezioni suggeriscono che siano già in corso riunioni d'urgenza per analizzare la fattibilità di un rinvio che coinvolgerebbe sia la Primera che la Segunda División. "La federazione sta valutando di posticipare la prossima giornata e una decisione ufficiale verrà comunicata ai club nelle prossime ore", hanno dichiarato le fonti giornalistiche locali, sottolineando come il tema sia attualmente l'unica priorità sul tavolo del governo del calcio spagnolo.
Tuttavia, la decisione di fermare i motori del calcio professionistico in Spagna non è priva di ostacoli burocratici e logistici di notevole entità che i dirigenti devono risolvere. Esistono infatti variabili estremamente delicate legate ai contratti in essere con gli operatori televisivi e i numerosi sponsor internazionali, che potrebbero comportare pesanti penali economiche in caso di mancata disputa delle partite programmate. Oltre agli aspetti finanziari, preoccupa molto anche la gestione di un calendario già estremamente congestionato, che renderebbe complesso il recupero della dodicesima giornata di massima serie e della tredicesima di serie cadetta senza stravolgere i piani delle competizioni europee e delle coppe nazionali.
In questo clima di estrema incertezza, l'Associazione Calciatori Spagnoli (AFE) ha preso una posizione netta e decisa, richiedendo formalmente la sospensione di ogni attività agonistica almeno fino al prossimo 9 novembre per permettere a tutto il movimento di elaborare il lutto in modo dignitoso. La vicenda ha assunto anche contorni legali piuttosto seri, con discussioni riguardanti le responsabilità dell'incidente di gioco che ha coinvolto il portiere Owono, la cui dinamica è finita sotto la lente d'ingrandimento per una possibile negligenza grave. Mentre i club restano in attesa di una comunicazione definitiva, il calcio spagnolo si interroga sulla sicurezza degli atleti e sul valore del rispetto umano di fronte a una tragedia che ha trasformato una giornata di sport in un momento di dolore incolmabile.



















