Il clima post-partita a San Sebastián è incandescente dopo la sconfitta subita nel derby basco contro l'Athletic Bilbao. La Real Sociedad ha scelto i propri canali ufficiali per esprimere un dissenso totale e senza precedenti nei confronti dell'operato dell'arbitro Hernández Hernández. Attraverso la cronaca del match pubblicata sul sito web del club, la società ha titolato in modo inequivocabile: "Un rigore inesistente sconfigge la Real". La dirigenza txuri-urdin sostiene che il direttore di gara abbia visto un contatto tra Jon Mikel Aramburu e Nico Williams che, a loro dire, non è mai avvenuto nella realtà del campo, condizionando pesantemente l'esito di una sfida sentitissima da entrambe le tifoserie.

Oltre alla critica diretta al fischietto in campo, il club basco ha puntato il dito contro la sala VAR, rea di non essere intervenuta per correggere quello che viene definito un errore macroscopico. Nel comunicato si legge una nota di profonda amarezza riguardo alla disparità di trattamento tecnologico: la società lamenta infatti che, mentre in altre partite il monitor viene consultato per dettagli insignificanti, in questa occasione cruciale sia calato il silenzio. Questa presa di posizione evidenzia una frustrazione crescente verso l'uniformità di giudizio nella Liga. La sconfitta a San Mamés viene percepita come un'ingiustizia sportiva che lascia la squadra di San Sebastián con l'amaro in bocca, convinta di aver disputato una prestazione che avrebbe meritato ben altro risultato finale rispetto allo zero in classifica.

Anche i protagonisti sul rettangolo verde hanno fatto sentire la propria voce, rincarando la dose contro le decisioni arbitrali. Il capitano Mikel Oyarzabal ha espresso perplessità sulla sicurezza mostrata da Hernández Hernández, sottolineando come le immagini televisive sembrino smentire la versione ufficiale del direttore di gara. "Mi sembra strano che l'arbitro affermi con tanta certezza che Jonmi non tocchi il pallone, quando in alcune inquadrature si vede chiaramente il contrario", ha dichiarato il leader della Real Sociedad. Sulla stessa lunghezza d'onda si è sintonizzato l'allenatore Matarazzo, il quale ha ribadito l'assenza degli estremi per il penalty, non riuscendo a spiegarsi il motivo per cui la tecnologia non abbia supportato una revisione dell'azione incriminata che ha visto coinvolto Aramburu.

Questo episodio si inserisce in un contesto di alta tensione per la classifica della Liga, dove ogni punto può risultare decisivo per la corsa alle competizioni europee. Il derby basco non è mai una partita come le altre e perdere a causa di un episodio così controverso alimenta polemiche che dureranno per settimane tra le due tifoserie. La Real Sociedad, solitamente misurata nelle sue comunicazioni, ha deciso questa volta di rompere il silenzio per difendere i propri interessi, sentendosi vittima di un torto che ha vanificato gli sforzi tattici profusi durante i novanta minuti a Bilbao. La risposta di Hernández Hernández, che ha ribadito la sua convinzione sulla correttezza della chiamata confermata dal VAR, non ha fatto altro che aumentare il risentimento in un weekend di campionato già segnato da aspre discussioni sulla gestione arbitrale in Spagna.