Il mondo del calcio è sprofondato nel lutto dopo la tragica notizia della scomparsa di Jesús de Miguel, attaccante del Tenerife, club che milita nella seconda divisione spagnola. Il calciatore è rimasto vittima di un violentissimo scontro di gioco durante la sfida di lunedì sera contro l'FC Andorra, riportando gravi lesioni alla testa e al torace in seguito a un impatto con il portiere avversario Jesús Owono. Nonostante le prime notizie di lunedì parlassero di una condizione stabile seppur critica, il quadro clinico dell'atleta è drasticamente peggiorato nelle prime ore di martedì mattina. Il decesso è stato ufficialmente confermato alle ore 07:00 GMT, lasciando sgomenti compagni di squadra, tifosi e l'intera comunità sportiva internazionale.
In segno di profondo rispetto, la UEFA ha disposto un minuto di raccoglimento prima di tutte le partite di Champions League disputate martedì e mercoledì sera, estendendo l'omaggio anche alle gare di Europa League e Conference League previste per questa settimana. Presso lo stadio Heliodoro Rodríguez López, casa del Tenerife, centinaia di sostenitori si sono riuniti per deporre fiori e accendere candele sotto un'immagine in bianco e nero del loro beniamino. La società canaria ha proclamato sei giorni di lutto ufficiale, sospendendo ogni attività agonistica e amministrativa per permettere a giocatori, staff e dirigenti di partecipare alle esequie che si terranno a Navahermosa, nella provincia di Toledo. Sabato sera, lo stadio aprirà eccezionalmente i cancelli per consentire a tutto il popolo dei tifosi di tributare l'ultimo saluto al proprio attaccante.
La dinamica dell'incidente è avvenuta nei concitati minuti finali del match, quando il punteggio era fermo sul 2-2 al settimo minuto di recupero. Owono, uscito disperatamente verso il cerchio di centrocampo per rinviare un lancio lungo, ha colpito De Miguel con il ginocchio in un impatto che è apparso subito devastante. L'attaccante è rimasto immobile sul terreno di gioco, necessitando dell'intervento immediato dei sanitari prima di essere trasportato d'urgenza in ospedale in ambulanza. La gravità della situazione era evidente già sul campo, con molti calciatori di entrambe le formazioni visibilmente scossi e in lacrime mentre assistevano alle manovre di soccorso. Fran León, presidente della federazione dei club dei tifosi del Tenerife, ha descritto il dolore dell'isola come una ferita condivisa che lacera l'intero arcipelago delle Canarie.
Sul fronte legale, le autorità spagnole hanno aperto un'indagine per possibile omicidio colposo, una procedura automatica prevista dalla legge iberica per ogni decesso che non sia riconducibile a cause naturali. Tuttavia, il procuratore capo di Santa Cruz de Tenerife, José Luis Sánchez-Jáuregui, ha dichiarato all'agenzia di stampa EFE che l'avvio di un procedimento penale concreto è considerato molto improbabile data la natura accidentale dell'evento sportivo. Nel frattempo, il portiere Owono, che ha ricevuto un cartellino rosso diretto prima della sospensione definitiva della partita, sta attraversando un momento di estrema fragilità psicologica e ha deciso di disattivare i propri profili social per sfuggire alla pressione mediatica. Anche José Mourinho ha voluto esprimere il proprio cordoglio, definendo l'accaduto come un evento scioccante e sottolineando quanto sia un momento difficilissimo per il portiere coinvolto.
La famiglia di Jesús de Miguel ha rilasciato una nota ufficiale attraverso i canali del club, ringraziando per l'ondata di affetto ricevuta ma chiedendo, con il cuore in mano, che venga rispettata la loro privacy in questo momento di inimmaginabile sofferenza. I tifosi locali, come David Tejera, hanno già promesso che il sacrificio e la passione mostrati dal giocatore per la maglia del Tenerife non verranno mai dimenticati, elevandolo a figura storica della tradizione del club. Questa tragedia colpisce duramente una squadra che stava lottando con ardore in campionato, ma che ora si trova a dover affrontare una sfida ben più difficile: elaborare la perdita di un giovane uomo la cui vita è stata spezzata proprio sul rettangolo verde che tanto amava.



















