Il Nantes Women sta scrivendo una storia affascinante nel campionato francese. La squadra, promossa dalla Seconde Division solo due stagioni fa, si ritrova ora al secondo posto nella Première Ligue, a ridosso del Lione, con un progetto calcistico che sta catturando l'attenzione degli addetti ai lavori. Un successo costruito con intelligenza e una visione di gioco ben precisa.

Alla base di questa ascesa c'è Nicolas Chabot, allenatore della squadra femminile dal 2022-23 e contemporaneamente direttore sportivo. Il 31enne ha imposto fin da subito una filosofia calcistica molto precisa: "Un calcio basato su combinazioni e lavoro di squadra, dove la tecnica e la tattica vengono prima dell'atletismo". Una ricetta che sta funzionando. Nel primo anno in massima serie il Nantes ha chiuso settimo; questa stagione ha alzato ulteriormente l'asticella. Va detto che la posizione privilegiata beneficia anche della penalità di nove punti inflitta al Paris Saint-Germain per un errore amministrativo, ma le prestazioni parlano comunque da sole.

Dimostrazione concreta di questa filosofia è il gol di Lucie Calba contro lo Strasburgo (partita terminata 3-0), in cui otto giocatrici hanno toccato il pallone per portarlo da un'area all'altra del campo in soli 18 secondi. Una giocata "nello stile Nantes", come rimarcato da Camille Robillard, numero 10 della squadra e prodotto della cantera, riferendosi al celebre calcio fluido e offensivo della squadra maschile negli anni Novanta. Il video è diventato virale nei telefoni delle calciatrici.

Per costruire questa squadra competitiva, Chabot ha operato una rivoluzione: ha rinnovato circa il 50% degli effettivi durante il calciomercato estivo, innestando profili che si adattassero sia sul piano calcistico che umano. "Non potevamo permetterci di prendere giocatrici già affermate ai massimi livelli," ha spiegato l'allenatore. Così sono arrivate le marocchine Imane Saoud e Melissa Bethi, la francese Léa Khelifi (internazionale senior) e Lucie Calba, già passata dal Reims dove aveva mostrato buone qualità. Più recentemente anche Mariam Toloba, belga della Standard Liegi, che ha segnato contro la Spagna nella Nations League a febbraio 2025. La Toloba ha raccontato di essere stata contattata direttamente da Chabot via Instagram: il tecnico le ha mostrato video del progetto e le ambizioni del club hanno fatto il resto.

L'attrattività del progetto nantese emerge anche dai nomi che giocatori affermati e giovani promesse conoscono grazie al settore maschile: il ricordo di Moses Simon, talento che ha militato in passato nella rosa dei maschi, ha contribuito a incuriosire calciatrici dal resto d'Europa. Il Nantes, partendo da una situazione modesta appena due anni fa, sta creando una vera e propria identità calcistica capace di competere con le storiche potenze francesi. Una crescita che rappresenta un raro esempio di continuità progettuale nel calcio femminile europeo.