Continua a crescere la tensione attorno alla gara tra Lens e Paris Saint-Germain prevista per l'11 aprile. Il club parigino ha infatti avanzato ufficialmente richiesta alla Lega francese di spostare la partita, al fine di gestire meglio i due impegni europei contro il Liverpool che incorniciano la sfida contro i lensois. Una mossa che non è passata inosservata e che ha spinto il Lens a reagire con fermezza.

Benjamin Parrot, direttore generale del Lens, ha rilasciato un'intervista a L'Équipe nella quale ha chiarito la posizione del club nei confronti della richiesta di rinvio. Il dirigente non ha mosso critiche personali al PSG, riconoscendone il diritto di formulare tale domanda, ma ha sottolineato come questa scelta rappresenti una prioritizzazione della competizione europea rispetto al torneo domestico, una decisione legittima ma che non deve condizionare l'intera architettura della Ligue 1.

Il nodo centrale della questione riguarda l'equilibrio competitivo e la tutela dell'integrità del campionato francese. Parrot ha evidenziato che il calendario era stato comunicato a tutte le squadre sin dall'inizio della stagione, e modificarlo a pochi mesi dalla data prevista comporterebbe il rischio di alterare la regolarità della competizione. In questo senso, il dirigente ha lanciato un monito diretto alla LFP: è compito della Lega difendere i propri interessi e quelli dei club che vi partecipano, non piegarsi alle esigenze della Champions League.

Le parole di Parrot sono inequivocabili: "Non abbiamo nulla contro il PSG, è nel suo diritto fare questa richiesta. Ma è una scelta loro quella di puntare sulla Champions. Se la Lega non difende il campionato, chi lo farà? Il calendario era noto a tutti fin dall'inizio. Cambiarlo ora significa alterare la regolarità della competizione. La Ligue 1 non può diventare la variabile di aggiustamento della Champions League".

La situazione rimane in sospeso in attesa della decisione ufficiale della LFP, che ora dovrà bilanciare le rivendicazioni del club più prestigioso della Francia con l'esigenza di preservare l'integrità della competizione domestica. Una decisione che farà sicuramente precedente e che potrebbe influenzare le future richieste di rinvio in Europa.