Tensione alle stelle in Ligue 1. Il Racing Club de Lens ha deciso di scendere allo scontro diretto con la Lega francese e il PSG, rifiutando categoricamente il rinvio della partita prevista per il 22 aprile. La sfida avrebbe dovuto essere posticipataa per agevolare i parigini, impegnati nella stessa settimana nei quarti di finale di Champions League contro il Liverpool. Ma il club nordfrancese non ci sta e ha deciso di rendere pubblica la sua contrarietà attraverso un comunicato ufficiale che non lascia spazio a interpretazioni.
La questione nasce da un precedente: pochi giorni fa, la LFP aveva già concesso il rinvio della sfida tra PSG e Nantes, proprio per permettere a Luis Enrique e i suoi di affrontare senza pressioni il doppio confronto europeo con il Chelsea. Una decisione che aveva aperto il vaso di Pandora. Questa volta, però, la situazione è radicalmente diversa. Il Lens non è una squadra qualsiasi: occupa la seconda posizione in campionato, a soli undici punti dal PSG, che tra l'altro ha ancora una gara in sospeso (proprio con il Nantes). L'importanza della posta in gioco ha trasformato una questione organizzativa in una vera e propria battaglia di principi.
Nella sua nota ufficiale, il Lens ha ribadito di aver comunicato già a marzo la volontà ferma di non modificare la data della partita. "Abbiamo agito con responsabilità e moderazione, informando subito il PSG delle nostre intenzioni", scrive il club. "Avevamo scelto il silenzio stampa per gestire la cosa discretamente, ma le pressioni continue e i suggerimenti che circolano ci costringono a uscire allo scoperto". Un messaggio chiarissimo: il braccio di ferro non finisce qui.
Ma la vera novità arriva quando il Lens alza il tiro e trasforma un caso locale in una questione di principio più ampia. Il club francese denuncia ciò che definisce una "concezione preoccupante": quella di un campionato domestico trasformato in una variabile secondaria, adattabile alle esigenze dei club più forti e dei loro impegni internazionali. "Non si vedrebbe mai questo nelle altre grandi leghe europee", ribatte il comunicato del club, suggerendo che la Ligue 1 stia progressivamente perdendo dignità e autonomia. Se la partita venisse rinviata, il Lens resterebbe fermo per quindici giorni per poi giocare ogni tre giorni: uno stress fisico e logistico che viola i parametri iniziali della stagione.
Un attacco indiretto anche alle scelte organizzative degli ultimi anni: la riduzione da venti a diciotto squadre, l'abolizione della Coppa di Lega. Tutte decisioni che, sostiene il club, hanno già indebolito il campionato francese. Cedere ancora una volta agli interessi del PSG sarebbe il colpo finale a una competizione già sotto pressione. Il messaggio è diretto: il calcio francese non può permettersi di diventare un satellite delle ambizioni europee di una sola squadra, per quanto potente e legittimata sia.

















