Giancarlo Abete, a margine del consiglio federale, ha espresso la sua opinione sul commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Secondo lui, il commissariamento non è mai una soluzione. La logica con cui Abete propone delle riflessioni è che si vada in linea di continuità. Inoltre, Abete ha anche parlato della possibilità di una nuova Calciopoli, sostenendo che siamo a una fase iniziale e che sarebbe un errore dare giudizi su una situazione che non conosciamo ancora.
Il vero rischio, secondo Abete, è che la personalizzazione delle candidature faccia dimenticare i problemi del calcio e le sue necessità. Quella che abbiamo è un’opportunità per fare un focus sui problemi. Se nascondiamo i problemi dietro le persone, facciamo un errore per il mondo del calcio. Abete sottolinea l'importanza di affrontare i problemi del calcio in modo concreto e non dietro una cortina di personalismi.
La situazione attuale del calcio italiano è molto complessa e richiede una riflessione approfondita. La FIGC deve affrontare diverse sfide, come la gestione dei club, la promozione del calcio giovanile e la lotta contro il doping. In questo contesto, il commissariamento potrebbe essere visto come una soluzione rapida, ma Abete sostiene che non è la strada giusta. È importante trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze del calcio italiano e che non si concentri solo sulla personalizzazione delle candidature.
La FIGC è un'istituzione fondamentale per il calcio italiano e la sua gestione deve essere affidata a persone che hanno a cuore il bene del calcio. Abete sottolinea l'importanza di una gestione trasparente e democratica della FIGC, in modo che tutte le parti interessate possano essere coinvolte nelle decisioni. In questo modo, si può garantire che il calcio italiano continui a crescere e a migliorare, senza essere condizionato da interessi personali o di parte.
In conclusione, le parole di Abete sono un invito a riflettere sul futuro del calcio italiano e sulla gestione della FIGC. È importante trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze del calcio e che non si concentri solo sulla personalizzazione delle candidature. La FIGC deve essere gestita in modo trasparente e democratico, in modo che tutte le parti interessate possano essere coinvolte nelle decisioni. Solo in questo modo, si può garantire che il calcio italiano continui a crescere e a migliorare.

















