Thierry Henry non è stato solo uno dei più grandi attaccanti della storia della Premier League e dell'Arsenal, ma ha lasciato un segno indelebile anche nella sua veste di mentore e collaboratore tecnico. Durante il suo incarico come assistente di Roberto Martinez nella nazionale del Belgio, ricoperto tra il 2016 e il 2018 e successivamente nel 2021 per i Mondiali in Qatar, il fuoriclasse francese ha lavorato a stretto contatto con la cosiddetta generazione d'oro dei Diavoli Rossi. La sua presenza nello staff non era puramente formale; Henry partecipava attivamente alle sessioni di allenamento, dimostrando una classe cristallina che, nonostante il ritiro dal calcio giocato, sembrava non essere sbiadita minimamente rispetto ai suoi anni d'oro trascorsi a Londra con la maglia dei Gunners.
Un episodio particolarmente emblematico di questa sua eterna superiorità è emerso durante una conversazione social tra Henry e Romelu Lukaku, attuale centravanti del Napoli. Lukaku ha ricordato con stupore un momento in cui l'ex stella della nazionale francese ha letteralmente umiliato un compagno di squadra con una giocata tecnica di altissimo livello durante una sessione di allenamento. Secondo il racconto del bomber belga, la qualità mostrata da Henry era tale da mettere in imbarazzo professionisti nel pieno della loro carriera agonistica. L'episodio fu così eclatante che il giocatore coinvolto, di cui non è stato rivelato il nome per una forma di rispetto professionale, decise di abbandonare il terreno di gioco, incapace di gestire la frustrazione e lo stupore per quanto appena subito da un allenatore ormai quarantenne.
Lukaku ha descritto l'atmosfera di quegli anni con parole cariche di ammirazione, spiegando come la competizione interna al gruppo belga fosse ai massimi livelli proprio grazie alla presenza stimolante del francese. L'attaccante ha dichiarato: Abbiamo vissuto il periodo migliore possibile per noi punte, perché la competizione era costante. Tutti giocavamo a un livello altissimo grazie al tuo contributo. Volevamo continuamente migliorarci e superarci a vicenda, e la cosa più incredibile era che anche tu partecipavi a queste sfide. Anche se eri già un ex calciatore, in certi momenti non si notava affatto la differenza con noi. Henry, dal canto suo, ha reagito con una risata fragorosa al racconto, confessando che a volte non riusciva proprio a trattenere il desiderio di mostrare le sue abilità tecniche sul campo.
Il racconto si è arricchito di un ulteriore dettaglio familiare, poiché anche Jordan Lukaku, fratello di Romelu e all'epoca nel giro della nazionale, rimase folgorato dalla magia di Henry. Romelu ha ricordato come suo fratello lo avesse avvicinato subito dopo l'allenamento per raccontargli l'accaduto, definendo la giocata come qualcosa di folle e fuori dal mondo. Questa esperienza con il Belgio ha portato la nazionale fino alla storica semifinale del Mondiale 2018 in Russia, dove i Diavoli Rossi si arresero solo alla Francia. Nonostante il successo come assistente, la carriera da primo allenatore di Henry ha vissuto fortune alterne tra Monaco, Montreal e la nazionale francese Under 21, ma questo aneddoto conferma come il suo talento puro resti un parametro di eccellenza assoluta per chiunque pratichi questo sport.

















