Nello scenario prestigioso dello stadio di Wembley, l'Inghilterra ha ribadito la propria egemonia continentale superando la Spagna per 1-0 in un match cruciale per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. La sfida si è sbloccata dopo soli tre minuti di gioco grazie a un'intuizione di Lauren Hemp: l'attaccante si è girata con rapidità felina all'interno dell'area di rigore, trafiggendo la difesa spagnola e portando immediatamente in vantaggio le Leonesse. Questo successo non rappresenta soltanto una vittoria di prestigio contro le attuali campionesse del mondo, ma proietta la squadra guidata da Sarina Wiegman in una posizione di assoluto controllo nel proprio raggruppamento, avendo ottenuto tre vittorie nelle prime tre partite disputate nel percorso di qualificazione.
La prestazione offerta dalle britanniche ha mostrato un volto tattico parzialmente inedito rispetto al trionfo di Euro 2025. Se durante la rassegna continentale l'Inghilterra era stata spesso costretta a inseguire il risultato, questa volta le ragazze della Wiegman hanno dovuto dimostrare maturità nella gestione del vantaggio per quasi l'intera durata dell'incontro. Nonostante l'assenza della capitana Leah Williamson per infortunio e la scelta di lasciare Jess Carter inizialmente in panchina, la nuova coppia centrale composta da Lotte Wubben-Moy ed Esme Morgan ha fornito una prova di straordinaria solidità. L'allenatrice olandese ha lodato pubblicamente il loro impatto, dichiarando che le due calciatrici si sono fatte trovare pronte nonostante non avessero giocato molto insieme in precedenza, sottolineando come debbano essere orgogliose della loro prestazione.
La Spagna, dal canto suo, ha sofferto enormemente la mancanza di Aitana Bonmatí, ancora ferma ai box per la rottura di una gamba subita lo scorso dicembre. Senza la visione di gioco della sua stella più luminosa, la manovra delle Furie Rosse è apparsa a tratti sterile, caratterizzata da un possesso palla orizzontale che faticava a trovare sbocchi centrali contro il blocco basso inglese. Tuttavia, la qualità tecnica delle campionesse del mondo è emersa nel finale, quando Edna Imade ha sfiorato il pareggio con un colpo di testa ravvicinato. In quel frangente è salita in cattedra Hannah Hampton, autrice di un intervento prodigioso che ha blindato il risultato, confermandosi ancora una volta un ostacolo insormontabile per le spagnole dopo i rigori parati nella finale europea della scorsa estate.
Al termine della gara, Sarina Wiegman ha spiegato la strategia adottata per imbrigliare le avversarie, basata su un pressing mirato sulle rimesse dal fondo di Cata Coll e su un ripiegamento compatto una volta superata la linea di metà campo. "Contro la Spagna è necessario difendere molto bene come collettivo," ha commentato la tecnica delle Leonesse. "Quando le cose si complicano, bisogna combattere, comunicare e restare uniti: noi lo abbiamo fatto con grande determinazione." Questa vittoria, ottenuta con la resilienza tipica della "vera Inghilterra", permette alla nazionale dei Tre Leoni di guardare con estremo ottimismo al prosieguo del cammino mondiale, avendo dimostrato di saper soffrire e colpire con cinismo anche contro le avversarie tecnicamente più dotate del panorama internazionale.

















