La Juve Stabia attraversa un momento di profonda incertezza societaria, come emerso chiaramente dalla conferenza stampa indetta dagli amministratori giudiziari, Mario Ferrara e Salvatore Scarpa. I due hanno evidenziato la gravità della situazione, sottolineando come il club sia stato di fatto abbandonato dal socio di maggioranza, Solmate. Nonostante gli eccellenti risultati sportivi, con la squadra stabilmente al settimo posto nel campionato di Serie B con 48 punti, la proprietà non ha fornito il supporto necessario alla gestione, creando un clima di stallo e preoccupazione. Gli amministratori hanno definito "immorale" il comportamento di Solmate, che non solo non copre i fabbisogni economici, ma non comunica le proprie intenzioni, tenendo il club in una sorta di "ostaggio", impedendo di fatto una pianificazione serena e futura.
Ferrara e Scarpa hanno voluto rimarcare come, dal punto di vista contabile e gestionale, la Juve Stabia rappresenti una delle realtà più solide della Serie B, senza alcun arretrato stipendiale. L'idea di dover abbandonare la categoria in queste circostanze sarebbe, a detta degli amministratori, "assurda" e "incredibile". Hanno ricordato come il club sia stato lasciato solo già a partire da gennaio, e che la scadenza di febbraio sia stata onorata unicamente grazie all'intervento dell'ex presidente Andrea Langella e al supporto dello sponsor Guerri. Ora, con l'avvicinarsi della prossima scadenza federale fissata per il 16 aprile, la situazione diventa ancora più critica: senza un'iniezione di capitale da parte del socio, la gestione operativa ordinaria rischia di diventare insostenibile, mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa del club nel panorama calcistico professionistico.
Di fronte a questo scenario desolante, gli amministratori giudiziari hanno lanciato un appello accorato alla città di Castellammare di Stabia e a tutti i potenziali attori interessati: "Castellammare deve unire le forze". Ferrara e Scarpa hanno dichiarato di essere disposti ad andare oltre i propri compiti istituzionali per sensibilizzare chiunque possa presentare un progetto serio e credibile per la sopravvivenza della società. Hanno rivelato che Solmate sarebbe disposta a cedere il club a titolo gratuito, dopo aver evidentemente fallito nel tentativo di una speculazione economica. La priorità assoluta, ribadiscono con forza, è garantire la continuità della gestione e impedire che la Juve Stabia possa finire nelle mani di soggetti poco trasparenti o, peggio ancora, di coloro che potrebbero condurla verso il fallimento.
Infine, Ferrara e Scarpa hanno voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, nonostante le enormi difficoltà, stanno contribuendo al mantenimento della nave giallobù a galla. Hanno citato, oltre alle istituzioni come la Direzione Nazionale Antimafia, la dottoressa Teresa Areniello del Tribunale di Napoli e le forze dell'ordine, figure chiave del mondo sportivo stabiese. Un plauso particolare è andato al Direttore Sportivo Matteo Lovisa, al mister e a tutti i calciatori, capaci di "fare miracoli" con un budget estremamente ridotto. Un ringraziamento speciale è stato riservato anche a Filippo Polcino, il cui impegno è mosso unicamente dalla "passione per la maglia", dimostrando come il legame con i colori sociali sia ancora fortissimo nonostante le turbolenze dirigenziali.

















