Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha voluto mettere a tacere le voci che accostano Antonio Conte alla panchina della Nazionale italiana, alimentate anche da recenti dichiarazioni dello stesso tecnico. Pur consapevole che il nome di Conte sia tra quelli papabili per succedere a Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra, De Laurentiis si è detto certo che l'allenatore non lascerà il club partenopeo in tronco. "È una sua creazione, quindi non ucciderà il suo bambino", ha dichiarato il patron azzurro, sottolineando il legame profondo che unisce il tecnico al progetto Napoli, un progetto che lui stesso ha contribuito a plasmare negli ultimi due anni.
In un'intervista approfondita rilasciata a The Athletic, De Laurentiis ha toccato vari argomenti, dalle riforme necessarie nel mondo del calcio alle problematiche attuali della Serie A e della Nazionale. Sul futuro di Conte, il presidente ha espresso una ferma convinzione: l'allenatore è un professionista serio e non tradirà la fiducia riposta in lui. Ha inoltre evidenziato come la situazione attuale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), priva di una guida dopo le dimissioni di Gabriele Gravina e con l'elezione del successore fissata solo per il 22 giugno, renda al momento impossibile qualsiasi accordo formale con la Nazionale. Questo lasso di tempo, secondo De Laurentiis, è sufficiente per pianificare eventuali sostituzioni se Conte dovesse decidere di partire.
Conte, che in passato ha già guidato la Nazionale italiana dal 2014 al 2016, aveva lasciato intendere una certa apertura verso un ritorno nel ruolo di Commissario Tecnico. Tuttavia, De Laurentiis ha chiarito che, sebbene non si opporrebbe a una sua eventuale decisione, non si aspetta un addio improvviso. "Se decidesse subito di voler andare, avrei tempo ad aprile e maggio per trovare qualcun altro", ha spiegato il presidente, aggiungendo però: "Altrimenti, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli". La sua fiducia si basa sulla professionalità e sulla serietà dell'allenatore, uomo che, secondo De Laurentiis, "penserebbe cento volte prima di accettare" un'altra panchina se fosse lui stesso un tecnico.
La posizione di De Laurentiis mira a garantire stabilità al progetto tecnico del Napoli, specialmente in un momento di transizione per il calcio italiano. La mancata qualificazione ai Mondiali del 2026 ha creato un vuoto di potere e incertezza a livello federale, ma questo non deve riflettersi negativamente sulle ambizioni del club azzurro. Il presidente vuole evitare scenari di destabilizzazione dell'ultimo minuto, che potrebbero compromettere la programmazione futura della squadra. La volontà è quella di costruire un percorso solido e duraturo, e la permanenza di un allenatore del calibro di Conte è considerata fondamentale per raggiungere questi obiettivi, rafforzando ulteriormente l'idea che il tecnico sia parte integrante della rinascita del club partenopeo.

















