Christian Pulisic si è presentato in conferenza stampa dal ritiro della nazionale americana carico di consapevolezza rispetto alla sfida che attende gli Stati Uniti. La stella del Milan, da diversi mesi tra i protagonisti della Serie A, non ha girato attorno alle difficoltà psicologiche legate all'organizzazione di un Mondiale in casa.

«La pressione esiste, è inevitabile», ha dichiarato l'esterno statunitense. «Non dipende dal ruolo che ricopro in squadra o da altre circostanze. Sono abituato a questi momenti, e francamente non vorrei trovarmi in alcuna altra condizione. Mi sento straordinariamente fortunato di essere in questa posizione, con questa responsabilità sulle spalle».

Pulisic ha però sottolineato come la gestione emotiva di questa sfida non ricada sulle sue sole spalle. «La pressione la sento, è reale. Ma non è qualcosa che non riesco a controllare», ha spiegato. «La affronterò a viso aperto, insieme ai miei compagni. Non devo portare questo peso da solo, e questo è il lato più bello della situazione».

Il giocatore ha riposto fiducia nei suoi compagni di squadra, citando esplicitamente Weston McKennie e lo staff federale, oltre al supporto che la federazione statunitense e la base tifosa garantiranno. «Ho ragazzi di qualità intorno a me, uno staff competente, e un intero Paese che ci sostiene. Farò semplicemente il massimo. È tutto quello che posso offrire», ha concluso Pulisic, tracciando un quadro di squadra consapevole ma serena nell'affrontare il torneo mondiale.