La questione Neymar continua a tenere banco in casa Brasile, generando un acceso dibattito che rischia di accompagnare la Seleção fino ai giorni delle convocazioni mondiali. Nella sfida amichevole disputata a Foxborough contro la Francia, persa 2-1 dai ragazzi di Ancelotti, l'assenza della stella offensiva è tornata prepotentemente al centro dell'attenzione mediatica e del tifo brasiliano.

Malgrado il ct abbia deciso di non convocare l'attaccante del Santos, gli spalti dello Gillette Stadium si sono trasformati in una tribuna a favore del numero 10 brasiliano. Quando i francesi hanno raddoppiato i conti grazie a Ekitiké, mancando circa trenta minuti alla conclusione della partita, si sono levati chiarissimi cori dalla curva brasiliana invocando il nome di Neymar. Un messaggio forte e diretto dai sostenitori della Seleção, che continuano a ritenere fondamentale il contributo del fuoriclasse per la corsa al titolo iridato.

Ancelotti, dal canto suo, ha deciso di respingere le pressioni esterne con una posizione ferma e pragmatica. Il tecnico italiano ha ribadito la fiducia nei calciatori attualmente a sua disposizione, sottolineando l'impegno quotidiano e la dedizione di chi si allena regolarmente con la squadra. "I cori per Neymar? In questo momento dobbiamo concentrarci sui giocatori che sono con noi, che si allenano, che danno tutto per la nazionale, che lavorano duramente ogni giorno. Sono soddisfatto di ognuno di loro", ha dichiarato il mister nel post-gara.

Il dilemma resta tuttavia spinoso per la gestione tecnica brasiliana. Da una parte emergono i problemi offensivi di un reparto che fatica a trovare continuità realizzativa, dall'altra pesa l'incredibile carisma mediatico e calcistico di Neymar. Sciogliere questo nodo significa conciliare il peso dell'uomo-simbolo del calcio brasiliano con le necessità tattiche di una squadra che ha bisogno di trovare compattezza e cinismo in fase offensiva. A pochi mesi dall'inizio della rassegna mondiale, il Brasile deve ancora dare risposte definitive su quale sarà il suo volto offensivo.