Momenti di grande apprensione allo stadio La Cartuja durante la sfida di cartello tra Real Betis e Real Madrid. A meno di dieci minuti dalla fine della prima frazione di gioco, il difensore centrale Diego Llorente è stato protagonista di un durissimo scontro fortuito con il proprio compagno di squadra Marc Roca. I due calciatori biancoverdi sono entrati in rotta di collisione testa contro testa nel tentativo di recuperare un pallone vagante nella propria metà campo. L'impatto è apparso immediatamente violento ai presenti, lasciando Llorente a terra, visibilmente stordito e con una vistosa ferita sanguinante al capo che ha richiesto l'intervento immediato dello staff medico del club andaluso.
Nonostante il tentativo dei sanitari di tamponare l'emorragia e valutare le condizioni del giocatore, lo stato di confusione di Llorente ha spinto la panchina guidata da Manuel Pellegrini a optare per il cambio immediato. Al suo posto è subentrato l'esperto Marc Bartra, chiamato a freddo per ricomporre la linea difensiva contro le incursioni dei campioni in carica del Real Madrid. Anche Marc Roca ha necessitato di cure mediche sul terreno di gioco per diversi minuti, ma a differenza del compagno di reparto, il centrocampista è riuscito a riprendere la sua posizione in campo dopo qualche istante di incertezza, evitando così un doppio colpo durissimo per lo scacchiere tattico dei padroni di casa in una fase delicata del match.
L'episodio ha attivato ufficialmente il protocollo medico previsto per i casi di sospetta commozione cerebrale. Seguendo le normative vigenti nella Liga, questa particolare finestra di sostituzione non viene conteggiata tra quelle canoniche, permettendo così a entrambe le formazioni di disporre di un ulteriore cambio aggiuntivo nel corso della ripresa. Oltre alla ferita lacero-contusa, le prime indiscrezioni provenienti dagli spogliatoi del Betis parlano di possibili problemi alla zona nasale per Llorente, il quale è comunque riuscito ad abbandonare il rettangolo verde sulle proprie gambe, pur barcollando vistosamente sotto lo sguardo preoccupato dei tifosi andalusi accorsi in massa per sostenere la squadra contro i Blancos.
Per Diego Llorente si tratta di un colpo psicologico non indifferente, dato che il centrale madrileno stava ritrovando la maglia da titolare proprio in questa prestigiosa sfida casalinga. Il difensore era infatti reduce da una panchina nel turno precedente, quando il Betis era uscito pesantemente sconfitto per 5-2 dalla trasferta contro il Levante allo stadio Ciudad de Valencia. Pellegrini aveva deciso di affidarsi nuovamente alla sua esperienza per arginare il potenziale offensivo delle stelle di Ancelotti, ma la sfortuna ha interrotto anzitempo una prestazione che fino a quel momento era stata solida e attenta, privando la squadra di un pilastro fondamentale della retroguardia.
Ora l'attenzione si sposta sui tempi di recupero e sugli accertamenti clinici a cui il calciatore verrà sottoposto nelle prossime ore presso la clinica di riferimento del club di Siviglia. La perdita di Llorente rappresenta una tegola pesante per "l'Ingegnere" Pellegrini, che deve già fare i conti con un calendario fitto di impegni tra campionato e competizioni europee. La solidità difensiva del Betis, messa a dura prova nelle ultime uscite stagionali, dipenderà molto dalla rapidità con cui lo staff medico riuscirà a rimettere in sesto il difensore, sperando che i test neurologici approfonditi escludano complicazioni a lungo termine derivanti dal trauma cranico subito in questo drammatico scontro fratricida.











