La Real Sociedad ha finalmente interrotto un digiuno difensivo che durava da ben diciannove incontri ufficiali, riuscendo a mantenere la porta inviolata nella sfida casalinga contro il Celta Vigo. Tuttavia, il pareggio a reti bianche maturato sul terreno di gioco ha lasciato un retrogusto amaro nell'ambiente basco, poiché l'incapacità di trovare la via del gol ha impedito di capitalizzare la ritrovata solidità arretrata. Al termine della gara, l'allenatore Pellegrino Matarazzo ha espresso chiaramente il suo punto di vista, dichiarando apertamente che avrebbe preferito di gran lunga ottenere una vittoria per 4-3 piuttosto che accontentarsi di un singolo punto derivante da uno 0-0, sottolineando come l'obiettivo primario rimanga sempre il bottino pieno e lo spettacolo per i tifosi.
Per comprendere l'importanza, seppur parziale, di questo risultato, occorre analizzare i numeri impietosi della scorsa stagione, dove la compagine di San Sebastián ha mostrato lacune preoccupanti nella propria retroguardia. Nelle ultime nove giornate dello scorso campionato, la squadra non era mai riuscita a chiudere una partita senza subire gol, terminando l'annata con il poco invidiabile primato di difesa più battuta del torneo. Complessivamente, su trentotto turni di Liga, i baschi avevano mantenuto la porta inviolata in appena tre occasioni, un dato statistico allarmante che ha pesato enormemente sulla classifica finale, escludendo il club dalle posizioni che garantiscono l'accesso alle competizioni europee, traguardo minimo prefissato dalla dirigenza.
Le difficoltà difensive erano proseguite in modo evidente anche durante la fase di preparazione estiva, con la Real Sociedad incapace di blindare la porta difesa da Álex Remiro in nessuno dei sette test amichevoli disputati. In ben sei di queste occasioni, la squadra aveva incassato due o più reti, confermando un trend negativo che sembrava non voler abbandonare il gruppo di Matarazzo nemmeno all'alba della nuova stagione. L'avvio del campionato attuale aveva ricalcato lo stesso copione: una sconfitta per 1-0 contro il Betis Siviglia a La Cartuja, seguita da un pesante 4-1 subito al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid e da una vittoria per 2-1 sull'Espanyol, dove, nonostante il successo, il gol avversario era comunque arrivato puntuale nonostante le poche occasioni concesse.
La sfida principale per lo staff tecnico ora consiste nel trovare il perfetto equilibrio tra la ritrovata compattezza difensiva e l'efficacia offensiva che ha storicamente contraddistinto il gioco dei biancoblu. Matarazzo si è detto comunque fiducioso per il prosieguo della stagione, accogliendo con favore i nuovi innesti di Hector Fort e Malang Sarr, elementi chiamati a dare maggiore solidità e alternative tattiche a una rosa che punta a tornare protagonista. Il prossimo impegno di lunedì contro l'Elche allo stadio Martínez Valero rappresenterà un banco di prova fondamentale: l'obiettivo dichiarato è quello di confermare l'impermeabilità della difesa, cercando però di sbloccare il reparto avanzato per tornare a conquistare i tre punti e risalire una classifica che al momento non rispecchia le reali ambizioni del club.



















