Una delle giovani promesse della Premier League ha deciso di rappresentare il Portogallo anziché l'Inghilterra. Mateus Mane, diciottenne in forza al Wolverhampton Wanderers, è stato selezionato nella rosa Under 21 della Seleção dopo un periodo di riflessione sulla sua futura carriera internazionale. La decisione rappresenta un colpo importante per la federazione portoghese, che ha prevalso sulla federazione calcistica inglese nella corsa al talento anglo-portoghese.
Nato a Barreiro nel 2008, Mane era idoneo a rappresentare sia la nazione di origine che il paese adottivo. Finora aveva indossato la divisa inglese solamente a livello giovanile, con rappresentanze nelle categorie Under 18. Lee Carsley, tecnico dell'Inghilterra, aveva manifestato interesse nel promuoverlo alla categoria Under 21, ma la contromossa del Portogallo si è rivelata più convincente. Roberto Martinez, commissario tecnico della Seleção, ha avuto un ruolo fondamentale nella trattativa: ha contattato direttamente Matt Jackson, direttore tecnico del Wolverhampton con cui ha condiviso l'esperienza al Wigan.
Il percorso di Mane nel calcio professionistico è stato rapidissimo. Arrivato al Wolverhampton dal Rochdale a soli sedici anni, ha fatto il suo debutto in Premier League lo scorso maggio, per poi ottenere la prima da titolare lo scorso dicembre nella sconfitta contro il Liverpool. Da allora è diventato una presenza regolare negli undici di Rob Edwards, mettendo a segno gol contro Everton e West Ham e contribuendo attivamente al cambio di rotta della squadra, che ha iniziato una fase di crescita evidente. L'allenatore del Wolverhampton non ha risparmiato elogi al giovane: "Può arrivare davvero molto lontano. È stato un inizio fantastico, ma ricordiamoci che è solo l'inizio. Attira molti titoli e generato parecchio rumore, ma non ci sono tanti diciottенni in Premier League che stanno facendo quello che sta facendo lui adesso, specialmente in una squadra che ha faticato. Ha avuto un impatto reale e ha davanti un futuro brillantissimo".
La decisione di Mane arriva in un momento di grande attenzione verso i giovani talenti della nazionale inglese. Thomas Tuchel, nuovo commissario tecnico dei Tre Leoni in vista del Mondiale 2026, ha recentemente aperto le porte ai calciatori più giovani, indipendentemente dall'età. Il tecnico tedesco ha escluso però immediate convocazioni eccesivamente precoci, mantenendo la necessità di continuare a svilupparsi per mantenere lo slancio emotivo e la continuità di forma. La tendenza a valorizzare i giovani rimane comunque marcata, con discussioni riguardanti nomi come Max Dowman dell'Arsenal, che a soli sedici anni è già oggetto di speculazioni per future selezioni mondiali.

