Il buon andamento della Real Sociedad nel 2026 produce effetti tangibili anche sul fronte delle rappresentative internazionali. Durante la pausa per i match delle nazionali, ben dieci elementi della prima squadra basca saranno impegnati nei rispettivi tornei e qualificazioni, un numero considerevole che testimonia la qualità raggiunta dal gruppo di San Sebastián.
La Spagna sarà il maggior beneficiario, portandosi via quattro calciatori: Álex Remiro tra i pali, Mikel Oyarzabal in attacco, e poi Ander Barrenetxea che debutta nella nazionale maggiore, e Carlos Soler che ritorna dopo una lunga assenza dalle convocazioni. Un contingente importante che ricorda i tempi d'oro quando Le Normand, Zubimendi e Merino vestivano ancora la maglia dei txuriurdin sotto la guida di Luis de la Fuente.
Accanto agli spagnoli, altri internazionali arricchiscono il palmarès della Real. Jon Martín raggiunge la Spagna under 21, mentre Duje Caleta-Car e Luka Sucic partono con la Croazia. Jon Mikel Aramburu risponde alla chiamata del Venezuela, Orri Óskarsson dell'Islanda e Gonçalo Guedes del Portogallo, che intende approfittare del suo grande momento di forma. A completare la lista Job Ochieng, l'ala keniota prestato in Liga Hypermotion che ha già collezionato presenze con la prima squadra e sta mettendo in mostra grandi qualità.
Teoreticamente, con i dieci internazionali si potrebbe schierare un undici intero: Remiro in porta, Aramburu, Jon Martín e Caleta-Car in difesa, Soler e Sucic a centrocampo, Ochieng sulla destra, Barrenetxea sulla sinistra, Oyarzabal in appoggio e Óskarsson-Guedes in attacco. La lista avrebbe potuto essere ancora più lunga senza gli infortuni di Take Kubo e Yangel Herrera, rispettivamente indisponibili per Giappone e Venezuela, mentre Arsen Zakharyan non ha ancora espresso il suo massimo potenziale.
Un segnale positivo per la società, che vede riconosciuto il suo valore nel panorama calcistico europeo attraverso il riconoscimento dato ai suoi giocatori dalle varie federazioni nazionali.

















