Un nuovo rinvio scuote il calcio femminile africano. La Confederazione Africana (Caf) ha comunicato il 5 marzo il posticipo della Women's Africa Cup of Nations, che sarebbe dovuta iniziare il 17 marzo in Marocco. La competizione è stata spostata al periodo 25 luglio - 16 agosto 2026, con la motivazione generica di "circostanze impreviste" che l'organismo calcistico africano ha ritenuto di non specificare nei dettagli, nonostante i ripetuti tentativi di chiarimento da parte dei media.
La decisione arriva in modo particolarmente brusco: appena 12 giorni prima dell'avvio ufficiale della manifestazione. Il presidente della Caf, Patrice Motsepe, aveva promesso solennemente il 13 febbraio che il torneo si sarebbe disputato regolarmente, un impegno che ha mantenuto per meno di un mese. Proprio questo vertice aveva dovuto assicurare stabilità dopo il rinvio di 19 mesi della precedente edizione 2024, posticipata fino a luglio 2025. Numerose nazionali, tra cui la Nigeria campionessa in carica, il Camerun e il Ghana, si stavano preparando con amichevoli in giro per l'Africa e l'Asia.
La notizia ha scatenato la rabbia nel movimento calcistico femminile continentale. Desiree Ellis, allenatrice del Sudafrica, ha contestato pubblicamente tramite un'intervista all'emittente nazionale: "Non è giusto. Mi chiedo: accadrebbe mai la stessa cosa al calcio maschile?". Un membro dell'executive committee della Federazione Calcistica Nigeriana, che ha scelto l'anonimato, è stato ancora più diretto: "È una vergogna enorme il modo in cui il calcio femminile viene trattato nel continente. Come può la Caf umiliare ripetutamente la Wafcon con tanto disprezzo verso le atlete?". Ha poi aggiunto che Nigeria aveva già disputato due test match contro il Camerun per la preparazione, uno sforzo ora vanificato.
Rinsola Babajide, calciatrice nigeriana in forza alla Roma, ha sintetizzato il clima di frustrazioni su social media: "A questo punto è semplicemente imbarazzante". Il Ghana ha vissuto una situazione ancora più drammatica: le Black Queens si trovavano negli Emirati Arabi Uniti per disputare il torneo Pink Ladies Cup quando la situazione di conflitto della regione le ha intrappolate lì. Kim Björkgren, allenatore svedese della squadra, ha descritto l'esperienza come "inquietante", sottolineando come l'incertezza del conflitto abbia provocato stress significativo a molte calciatrici.
La vicenda evidenzia un pattern preoccupante: la Wafcon è stata continuamente disturbata dagli eventi del 2020 in poi, generando perplessità ricorrenti nel movimento femminile africano sulla reale priorità concessa alla competizione rispetto alle manifestazioni maschili. La rassegna, oltre che determinare le campionesse continentali, serve anche come qualificazione per i Mondiali 2025.













