Jill Scott, icona del calcio femminile inglese e protagonista della storica vittoria ai Campionati Europei del 2022, ha preso una posizione netta a favore della proposta del governo britannico di vietare l'accesso ai social media per i minori di 16 anni. La leggenda della nazionale inglese, che ha collezionato ben 161 presenze con la maglia delle Leonesse, esorta i giovani a scambiare il tempo passato davanti agli schermi con l'attività fisica sul campo da gioco. Secondo la Scott, piattaforme come TikTok, Instagram, Snapchat e X stanno sottraendo tempo prezioso alla socializzazione reale e alla salute fisica, elementi che solo lo sport può garantire in modo sano e duraturo. Questa iniziativa legislativa, che dovrebbe approdare in Parlamento entro Natale, mira a proteggere le nuove generazioni dai rischi della rete, con una piena attuazione delle restrizioni prevista per la primavera del 2027.

Durante un recente intervento pubblico, la trentanovenne ex centrocampista ha sottolineato l'importanza vitale dei legami umani, spiegando che la tecnologia non dovrebbe mai isolare i ragazzi dal mondo circostante. "Abbiamo bisogno che i bambini abbiano amici e contatti umani reali", ha dichiarato la Scott, aggiungendo che la solitudine è una delle sensazioni peggiori che un giovane possa sperimentare nel suo percorso di crescita. Per l'ex calciatrice, lo sport funge da antidoto naturale a questo isolamento, offrendo un ambiente protetto dove si impara a collaborare e a costruire legami profondi. Jill ha inoltre evidenziato come l'attività fisica aiuti a prevenire l'eccessiva riflessione negativa, il cosiddetto rimuginare, mantenendo la mente occupata in modo costruttivo e divertente, lontano dalle pressioni estetiche e sociali dei profili digitali.

Ricordando la propria infanzia a Sunderland, dove ha iniziato a tirare i primi calci a un pallone a soli cinque anni, Jill Scott ha raccontato come sua madre Doreen fosse molto severa riguardo all'uso dei dispositivi elettronici, limitando il tempo al computer a una sola ora al giorno. Questa disciplina le ha permesso di concentrarsi sulla sua passione agonistica, portandola a vestire le maglie di club prestigiosi come l'Everton, con cui ha vinto la Coppa d'Inghilterra, e il Manchester City, dove ha consolidato il suo status di fuoriclasse mondiale. "Quando sarai grande, ricorderai le partite giocate e le risate con le compagne di squadra, non il tempo passato a scorrere le pagine dei social", ha affermato con convinzione. La sua carriera, durata ben 18 anni e culminata nel trionfo europeo a Wembley, è la testimonianza vivente di come il sacrificio e la dedizione sportiva possano portare a traguardi che nessun gradimento virtuale potrà mai eguagliare.

Oggi, mentre gestisce il suo caffè denominato Boxx2Boxx a Manchester insieme alla compagna Shelly Unitt, la Scott continua a promuovere uno stile di vita equilibrato, dove la tecnologia è uno strumento e non un fine totalizzante. Nonostante riconosca i vantaggi dell'innovazione digitale nel mondo moderno, ribadisce che questa non debba mai andare a discapito della salute psicofisica: "Portate i bambini fuori, fateli giocare e teneteli attivi; non serve che corrano per un'ora intera, basta che si divertano con un pallone tra i piedi senza nemmeno accorgersi di fare esercizio". Il suo messaggio è un monito per i genitori, il 90% dei quali si dice favorevole alle nuove restrizioni governative, affinché lo sport torni a essere il principale motore di crescita per gli adolescenti. In un mondo sempre più virtuale, la voce di Jill Scott risuona come un richiamo alla realtà del campo, dove il sudore e il gioco di squadra restano i migliori maestri di vita.