L'Inter è ormai entrata nella fase decisiva per assicurarsi le prestazioni di Khalaili, l'esterno israeliano che ha stregato la dirigenza nerazzurra durante la sua ultima stagione in Belgio. La trattativa con l'Union Saint-Gilloise ha raggiunto quello che in gergo ciclistico viene definito lo striscione dell'ultimo chilometro, un momento che indica quanto il traguardo sia vicino, pur richiedendo la massima cautela per evitare imprevisti dell'ultimo minuto. Attualmente, il nodo principale resta la valutazione economica del cartellino: il club belga continua a fare muro chiedendo una cifra non inferiore ai 30 milioni di euro, mentre la proposta presentata da viale Liberazione si attesta sui 25 milioni di euro, comprensivi di vari bonus legati al rendimento. Nonostante questa differenza di cinque milioni, filtra un forte ottimismo tra i corridoi della sede interista, con Marotta e Ausilio intenzionati a chiudere l'operazione senza farsi trascinare in pericolosi giochi al rialzo.

La posizione di forza dell'Inter deriva soprattutto dalla ferma volontà del calciatore, che ha già espresso il suo totale gradimento per il trasferimento a Milano, immaginandosi già protagonista sul prato di San Siro. La concorrenza, che inizialmente sembrava poter impensierire i piani nerazzurri, si è progressivamente diradata: il Napoli, dopo un primo approccio esplorativo, ha deciso di virare su altri obiettivi di mercato, mentre i timidi sondaggi del Como non hanno mai trovato una reale concretezza nelle trattative ufficiali. Anche i presunti interessamenti provenienti dalla Premier League inglese, con club come Aston Villa, Everton e Leeds United citati da diverse fonti internazionali, appaiono più come una strategia mediatica dell'Union Saint-Gilloise per tentare di scatenare un'asta che, nei fatti, non è mai decollata. Khalaili si sente ormai un separato in casa, come dimostrato chiaramente dalla sua esclusione nell'ultima amichevole contro lo Steaua Bucarest e dalla sua esplicita richiesta formale di essere ceduto per iniziare la nuova avventura in Serie A.

Il cronoprogramma stilato dalla dirigenza nerazzurra prevede una chiusura definitiva dell'affare entro il prossimo fine settimana, così da permettere al giovane talento di mettersi immediatamente a disposizione del tecnico. L'obiettivo primario è quello di far aggregare l'esterno israeliano al gruppo già per il raduno di lunedì prossimo o, nella peggiore delle ipotesi, entro giovedì 16 luglio, data fissata per la partenza verso il ritiro estivo in Germania. Avere il giocatore sin dai primi giorni di preparazione è considerato fondamentale per facilitare il suo inserimento in un contesto tattico complesso e differente da quello del campionato belga. Sebbene le sue doti tecniche siano indiscutibili, Khalaili compirà 22 anni il prossimo 3 settembre e vanta un'esperienza internazionale ancora in fase di maturazione, con due stagioni giocate ad alto livello condite da alcune apparizioni significative in Champions League ed Europa League che hanno convinto gli osservatori dell'Inter.

Dal punto di vista tattico, l'arrivo dell'israeliano è destinato a colmare il vuoto che verrà lasciato da Denzel Dumfries, di cui Khalaili dovrebbe ereditare il ruolo sulla fascia destra nello scacchiere nerazzurro. Le sue caratteristiche fisiche e la sua spiccata propensione alla spinta offensiva lo portano a essere spesso accostato ad Achraf Hakimi, un profilo che i tifosi ricordano con grande nostalgia per l'impatto devastante avuto nel sistema di gioco della squadra. Tuttavia, il percorso di adattamento richiederà tempo e pazienza, specialmente per quanto riguarda l'apprendimento dei movimenti della fase difensiva tipici del calcio italiano, un passaggio obbligato che in passato hanno dovuto affrontare con successo sia l'olandese che il marocchino. L'Inter scommette dunque su un profilo giovane ma già pronto per il salto di qualità, convinta che sotto la guida dello staff tecnico possa trasformarsi rapidamente in un elemento imprescindibile per le ambizioni di vertice del club nella prossima stagione agonistica.