Youssouf Fofana si apre in una lunga intervista a L'Equipe, tracciando un bilancio della sua esperienza al Milan e dei suoi obiettivi sportivi. Il centrocampista francese parla senza filtri del suo primo anno in rossonero, descrivendo come la Serie A gli abbia impartito lezioni preziose dal punto di vista tattico e interpretativo.
"Sono arrivato convinto di avere già un buon bagaglio calcistico, ma qui in Italia ho capito che c'è sempre qualcosa da imparare", spiega Fofana. Il vero spartiacque della sua stagione è stato il cambio di ruolo: passato dal ruolo di mediano davanti alla difesa a quello di mezzala destra, ha dovuto reinventarsi completamente. "È come se per cinque anni avessi osservato il calcio da una prospettiva e improvvisamente cambiassi completamente angolo di visuale. Non riconosco più i riferimenti, devo imparare tutto da capo. Avrei preferito che questa stagione andasse meglio di così, ma il percorso di crescita è autentico".
Sul tema della valutazione del suo operato, Fofana non si lamenta di eventuali sottovalutazioni: "Non ho bisogno di complimenti. Il vero riconoscimento è giocare tanto, come ho fatto. Preferisco rischiare in campo piuttosto che stare al sicuro come fanno molti oggi. Se la mia percentuale di passaggi riusciti è più bassa, è proprio perché cerco soluzioni più difficili. Sbagliare è naturale, ma non significa che tecnicamente sia inferiore".
Un capitolo importante riguarda il suo rapporto con la Nazionale francese. Con 25 presenze all'attivo, Fofana ha inizialmente sofferto l'esclusione dai radar della selezione transalpina. "All'inizio me la prendevo, mi chiedevo perché non venissi convocato. Poi ho ragionato: ci sono altri centrocampisti bravi quanto me, e la Francia otterrebbe gli stessi risultati con o senza di me. Quindi ho deciso di lavorare con pazienza e rispettare le scelte del commissario tecnico". Ha ammesso pure di aver temuto che il suo momento fosse definitivamente passato: "A ottobre mi sono detto che forse era già tutto finito, ma finché continuerò a giocare bene nel club, avrò speranza".
Riguardo alla possibilità di partecipare al prossimo Mondiale, Fofana non si nasconde. "Ho il passaporto francese, sono un calciatore professionista e regolarmente eleggibile. Voglio assolutamente andarci? Sì, moltissimo. Ma devo concludere questa stagione in modo migliore di come l'ho iniziata. Se terminasse oggi e non venissi convocato, non protesterei: ci sono ragazzi che hanno performato bene lungo tutte le qualificazioni e loro meriterebbero il posto più di me".



















