Mateo Retegui non vuole farsi trovare impreparato. L'attaccante italo-argentino, reduce da una stagione prolifera nel campionato saudita con 15 reti all'attivo, ha deciso di non sprecare nemmeno un giorno prezioso durante la lunga pausa del torneo locale. Con il calcio saudita fermo per ragioni esterne alla competizione dopo la 26ª giornata, il centravanti ha optato per un rientro anticipato in Italia, consapevole dell'importanza cruciale dei prossimi impegni della Nazionale.

Secondo quanto riferito da fonti vicine al calcio italiano, Retegui ha preso l'iniziativa contattando personalmente Gennaro Gattuso e gli uffici della Federcalcio. L'accordo raggiunto prevede uno stage di allenamenti su misura a Firenze, dove l'attaccante affinerà la condizione atletica in vista del raduno ufficiale della squadra. Una scelta consapevole, che testimonia la fame di protagonismo e l'attaccamento alla causa azzurra di un giocatore che sa perfettamente cosa si gioca nel doppio confronto contro l'Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo. Questa partita rappresenta il primo gradino di una scalata verso la qualificazione ai Mondiali, uno step fondamentale per il progetto di Gattuso.

Sul piano tattico, il commissario tecnico sembra determinato a mantenere le soluzioni offensive che hanno già prodotto risultati nel suo ciclo iniziale. La coppia composta da Moise Kean, stella della Fiorentina, e lo stesso Retegui continua a rappresentare il cardine dell'attacco azzurro, un tandem collaudato capace di garantire sia profondità realizzativa che punti di riferimento solidi. Con questa combinazione, l'Italia ha trovato una certa continuità sul fronte del gioco offensivo, elemento essenziale in un momento così delicato della stagione.

Molto diversa la situazione difensiva. Se davanti le gerarchie appaiono ormai consolidate, il reparto arretrato continua a preoccupare gli addetti ai lavori. La linea difensiva presenta ancora margini di miglioramento significativi, sia per quanto riguarda la qualità degli interpreti sia per i meccanismi collettivi. Particolarmente critica rimane la gestione dei calci piazzati e dei palloni alti, aspetti su cui Gattuso dovrà lavorare intensamente nelle prossime settimane.

Il tecnico confida nella solidità di Alessandro Bastoni, il difensore mancino dell'Inter, nella versatilità tecnica di Riccardo Calafiori, profilo centrale e moderno, e nell'esperienza di Gianluca Mancini, autentico leader della retroguardia. Un mix che dovrà trovare il giusto equilibrio davanti a un impegno dal peso specifico enorme, dove anche il minimo errore potrebbe rivelarsi decisivo.