Inizia con una notizia estremamente preoccupante la marcia di avvicinamento del Marocco alla fase finale del Mondiale. Noussair Mazraoui, colonna portante della difesa del Manchester United e della nazionale nordafricana, ha fatto scattare l'allarme rosso durante l'ultima amichevole disputata contro la Norvegia allo Sports Illustrated Stadium. Il terzino è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo soli 29 minuti, visibilmente sofferente a causa di un forte dolore localizzato tra la spalla e il braccio. L'incidente è avvenuto in seguito a un duro scontro di gioco durante un'azione da calcio d'angolo nei primi venti minuti della sfida, costringendo il commissario tecnico marocchino a inserire d'urgenza Youssef Belammari per coprire il vuoto lasciato dal titolare.

L'entità del danno non è ancora stata chiarita dagli esami strumentali, ma il tempismo della sventura non potrebbe essere peggiore per la selezione magrebina. Il Marocco è inserito nel Gruppo C e l'esordio ufficiale è previsto per sabato sera al MetLife Stadium contro i giganti del Brasile. Perdere un elemento dell'esperienza e della duttilità tattica di Mazraoui rappresenterebbe un colpo durissimo per le ambizioni dei "Leoni dell'Atlante", che puntano a confermare quanto di buono fatto vedere nelle precedenti competizioni internazionali. Lo staff medico della nazionale sta lavorando freneticamente per valutare se si tratti di una semplice contusione o di una lussazione che richiederebbe tempi di recupero decisamente più lunghi, mettendo potenzialmente fine al suo torneo prima ancora del fischio d'inizio.

Curiosamente, il destino di Mazraoui si intreccia in modo beffardo con quello di diversi compagni di squadra del Manchester United presenti nella spedizione brasiliana. Mentre il difensore marocchino lotta contro il tempo, il Brasile potrebbe schierare Ederson, nuovo acquisto dei "Red Devils", chiamato a sostituire l'infortunato Wesley. Questo scenario creerebbe un paradosso interessante a Old Trafford, con il club inglese che osserva con apprensione i propri tesserati sfidarsi e, purtroppo, infortunarsi a pochi giorni dalla rassegna iridata. Anche Matheus Cunha, altro volto noto della formazione di Manchester, sarà della partita, rendendo la sfida tra Brasile e Marocco una sorta di derby interno per la squadra guidata da Erik ten Hag.

Prima di questo sfortunato stop, Mazraoui aveva espresso le sue sensazioni riguardo alla competizione ai microfoni del sito ufficiale del club, sottolineando le differenze sostanziali tra questo Mondiale e quello disputato in Qatar. Il difensore aveva dichiarato: "Sì, è stato un po' diverso. Parlo come se avessi già giocato quattro Mondiali, ma quello era il mio primo! Penso che sia differente sotto ogni aspetto, sia fisico che mentale, giocare a metà stagione rispetto alla fine dell'anno. Quando giochi al termine della stagione hai tutto il peso delle partite precedenti sulle spalle, mentre a metà stagione la situazione è diversa". Queste parole riflettono la preoccupazione per la tenuta atletica dei calciatori d'élite, costretti a ritmi forsennati tra impegni di club e nazionali.

Il terzino aveva anche scherzato sul possibile confronto diretto con il compagno di squadra Cunha, prevedendo scintille sulla fascia in caso di scontro diretto: "Parliamo spesso del club e di tutto il resto, specialmente con Cunha perché probabilmente giocherà come ala sulla mia corsia. Se ci troveremo uno contro uno, sarà divertente". Mazraoui ha poi ricordato con orgoglio la storica cavalcata del 2022, quando il Marocco raggiunse le semifinali contro ogni pronostico: "Sapevamo di avere una squadra forte e volevamo lottare, ma non avremmo mai immaginato di arrivare tra le prime quattro al mondo. È stata una sorpresa enorme per noi e per l'intero pianeta, ci siamo goduti ogni singolo istante di quel percorso incredibile". Ora, però, la priorità assoluta resta il recupero fisico per non trasformare il sogno mondiale in un amaro ricordo.