L'attesa per la sfida tra Messico e Inghilterra sta raggiungendo livelli febbrili, con il leggendario Stadio Azteca pronto a trasformarsi in una vera e propria bolgia per sostenere la selezione guidata da Javier Aguirre. Il match, in programma lunedì alle ore 01:00, rappresenta un crocevia fondamentale per il cammino mondiale della squadra di Thomas Tuchel, che dovrà fare i conti non solo con il calore del pubblico locale, ma anche con l'astuzia tattica di un allenatore che conosce profondamente il calcio europeo. Aguirre, soprannominato 'El Vasco', ha sulle spalle le speranze di un'intera nazione e punta a scrivere una pagina storica eliminando una delle favorite del torneo, sfruttando il fattore campo e la sua vasta esperienza internazionale accumulata in decenni di carriera tra club e nazionali.

Javier Aguirre non è affatto un debuttante in queste situazioni di alta pressione, essendo attualmente alla sua terza esperienza sulla panchina del 'Tricolor' dopo le avventure mondiali del 2002 e del 2010. Il tecnico sessantasettenne vanta un curriculum di tutto rispetto, avendo guidato formazioni di primo piano in Spagna come l'Atletico Madrid, l'Osasuna, il Real Saragozza e l'Espanyol, oltre ad aver vestito la maglia della nazionale messicana da giocatore durante i Mondiali casalinghi del 1986. La sua capacità di superare costantemente la fase a gironi e la sua abilità nella gestione psicologica del gruppo lo rendono un avversario temibile per chiunque, specialmente in una partita secca dove l'aspetto emotivo può prevalere sulla caratura tecnica dei singoli campioni inglesi.

Un aspetto curioso e poco noto della carriera di Aguirre riguarda il suo profondo legame con il calcio inglese, testimoniato dall'amicizia con Stuart Gelling, ex allenatore delle giovanili di Liverpool e Blackburn Rovers. Gelling ha raccontato come il loro rapporto sia nato durante i Mondiali del 2010, quando Aguirre cercava una sistemazione per il figlio Inaki, che ha poi militato per due anni nelle giovanili del Blackburn. 'Mi ha telefonato all'improvviso e mi ha detto che gli era stato offerto l'incarico per la nazionale del Giappone', ha rivelato Gelling ricordando la chiamata che gli ha cambiato la vita. 'Mi ha chiesto se volessi andare a fargli da assistente in Giappone. È stata un'esperienza magnifica; la lingua era difficile ma mi sono divertito moltissimo, è stato un uomo fantastico per cui lavorare', ha aggiunto il tecnico britannico sottolineando la statura umana del 'Vasco'.

Nonostante la sua lunga militanza nella Liga spagnola, Aguirre non ha mai nascosto l'ambizione di diventare il primo allenatore messicano a sedere su una panchina della Premier League, un sogno che coltiva tuttora con grande determinazione. Questa profonda ammirazione per il sistema calcistico d'oltremanica si traduce in una conoscenza meticolosa dei punti di forza e delle debolezze dei giocatori di Tuchel, molti dei quali militano proprio nel massimo campionato inglese. L'Inghilterra è avvisata: la sfida dell'Azteca non sarà solo una prova di forza fisica, ma una battaglia di nervi contro un allenatore che sa come motivare i propri uomini e che non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo della vittima sacrificale davanti al proprio popolo, sognando di regalare al Messico una vittoria che rimarrebbe scolpita per sempre negli annali del calcio mondiale.