Firenze ha celebrato le protagoniste del calcio femminile italiano durante la terza edizione di Women4Football, l'evento organizzato dall'Associazione italiana calciatori che si è svolto nel suggestivo Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. La serata ha riconosciuto le eccellenze della stagione 2024/2025, con votazioni effettuate direttamente dalle calciatrici stesse, conferendo una particolare autenticità ai riconoscimenti assegnati.
Cristiana Cantore è stata la grande protagonista della serata, aggiudicandosi il titolo di miglior giocatrice della stagione. L'attaccante, attualmente impegnata nel campionato statunitense, ha condiviso il suo entusiasmo per il riconoscimento: «Sono orgogliosa di questo premio, perché riflette davvero quello che abbiamo costruito come squadra. Devo ringraziare la Juventus e tutte le mie compagne per il supporto che mi hanno dato. Cerco sempre di dare il massimo e sono felice di aver dimostrato il mio valore».
Nella top 11 della stagione figurano anche altre stelle del nostro calcio femminile. In porta si è imposta la portiera Ran Runnarsdottir, mentre la difesa è stata composta da Di Guglielmo, Oliviero, Andres e Milenkovic. A centrocampo spazio a Le Bihan, Greggi, Boquete e Severini, mentre in avanti, insieme a Cantore, è stata premiata Girelli, anche lei ora in forza a una squadra americana. Entrambe le attaccanti rappresentano l'eccellenza offensiva del nostro calcio femminile.
Durante la cerimonia, Cantore ha ripercorso i momenti salienti della sua annata, sottolineando come il culmine emotivo sia stato raggiunto con la vittoria nei quarti di finale agli Europei contro la Norvegia: «È stata una delle esperienze più emozionanti della mia vita», ha dichiarato l'attaccante, evidenziando come certi traguardi trascendono le statistiche individuali.
In chiusura di evento, Sara Gama, vicepresidente dell'Aic, ha rilanciato il messaggio di crescita del movimento: «Stiamo progredendo significativamente sul terreno di gioco, ma è fondamentale continuare a raccontare e valorizzare quello che le nostre atlete riescono a ottenere anche al di fuori del rettangolo verde». Un appello a una maggiore visibilità mediatica e culturale per un settore che sta vivendo un momento di grande sviluppo.



















