La presenza dell'Iran ai Mondiali 2026 non è in discussione. A confermarlo è Windsor John, segretario generale dell'AFC (Confederazione Calcistica Asiatica), durante una dichiarazione rilasciata lunedì dalla sede della confederazione a Kuala Lumpur. Nonostante le recenti esternazioni pubblicate sui social media dal presidente americano Donald Trump, che suggerivano rischi per l'incolumità della nazionale iraniana, la federazione di Teheran continua a preparare la propria partecipazione al torneo, in programma a giugno negli Stati Uniti, Canada e Messico.

John ha voluto essere inequivocabile: "L'Iran è nostro membro e vogliamo che giochi. Per quanto ne sappiamo, l'Iran partecipa al Mondiale". Ha quindi aggiunto che la decisione finale spetta alla federazione calcistica iraniana, la quale ha confermato di voler scendere in campo. Il tema della sicurezza e della appropriatezza della presenza dei giocatori iraniani è diventato centrale dopo che Trump ha pubblicato post contraddittori: prima suggerendo che fossero benvenuti, poi affermando di non importargli della loro partecipazione, infine esprimendo preoccupazioni per la loro "sicurezza personale".

L'Iran ha replicato con fermezza attraverso i propri canali ufficiali, sottolineando che nessuno può escluderli dal torneo mondiale. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha rivolto critiche dirette verso la FIFA, chiedendo all'organismo internazionale di fare chiarezza. Baghaei ha evidenziato come gli avvertimenti provenienti "dal massimo livello" mettano in dubbio la capacità del paese ospitante di garantire un ambiente sicuro per un evento sportivo così importante.

La FIFA ha mantenuto un profilo basso in questi giorni, pur avendo il presidente Gianni Infantino pubblicato precedentemente su Instagram di aver ricevuto rassicurazioni da Trump riguardo il benvenuto all'Iran. Il tema ha complicazioni più profonde: il ministro dello Sport iraniano Ahmad Donyamali aveva ventilato la possibilità di rinunciare alla partecipazione, definendo le circostanze attuali come impraticabili. Tuttavia, nella storia recente dei Mondiali, nessuna squadra ha mai rifiutato una qualificazione conquistata sul campo negli ultimi 75 anni.

L'Iran, considerata una potenza del calcio asiatico e attualmente 20esima nella classifica FIFA, si appresta a disputare il quarto Mondiale consecutivo. Il girone è stato già definito: la squadra affronterà la Nuova Zelanda il 16 giugno, il Belgio il 21 giugno e l'Egitto il 26 giugno, tutte le gare in suolo americano. I vertici federali iraniani dovrebbero partecipare al congresso annuale della FIFA a Vancouver il 30 aprile, un appuntamento che potrebbe fornire ulteriori chiarimenti sulla situazione.