La Confederazione calcistica asiatica ha preso una posizione netta sulla questione dell'Iran al Mondiale 2026: la nazionale iraniana giocherà. La dichiarazione arriva direttamente dal presidente Windsor John, pronunciata a Kuala Lumpur in Malesia, in risposta alle recenti pressioni internazionali che hanno messo in dubbio la partecipazione della squadra alla rassegna iridata negli Stati Uniti, Canada e Messico.

Al centro della controversia c'è l'intervento diretto del presidente americano Donald Trump, che nei giorni scorsi ha lanciato un avvertimento attraverso i suoi canali ufficiali. Pur riconoscendo formalmente il benvenuto della nazionale iraniana, Trump ha sostenuto che la loro partecipazione non sarebbe "appropriata" dal punto di vista della sicurezza, esprimendo preoccupazione per l'incolumità dei calciatori dato il quadro di tensione tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il presidente americano ha sottolineato come la decisione non derivi da una questione di principio, ma dalle condizioni di sicurezza personale dei giocatori.

La situazione si è complicata ulteriormente dopo la morte dell'Ayatollah Ali Khamenei in un attacco aereo. Il ministro dello Sport e della Gioventù iraniano Ahmad Donyamali aveva inizialmente dichiarato che il paese non avrebbe partecipato al torneo, affermando che non c'erano le condizioni concrete per la trasferta oltreoceano. Tuttavia, la posizione della federazione calcistica iraniana rimane quella di voler competere, dato il raggiungimento della qualificazione attraverso la vittoria del gruppo A nella terza fase delle eliminatorie asiatiche.

Windsor John ha voluto tranquillizzare gli animi ribadendo che spetta alla federazione iraniana scegliere in merito alla partecipazione e che, al momento, la federazione stessa ha confermato l'intenzione di competere. "È un momento molto emotivo", ha dichiarato John, "ma è la federazione a doversi pronunciare. Loro sono nostri affiliati e vogliamo che giochino. Hanno conquistato la qualificazione, quindi speriamo che risolvano le questioni in sospeso e possano partecipare".

La mancata partecipazione dell'Iran comporterebbe complicazioni logistiche significative per l'organizzazione del torneo, poiché l'inserimento di una squadra sostitutiva non è semplice. Le nazionali asiatiche meglio piazzate rimaste fuori dalla competizione sono Iraq e gli Emirati Arabi Uniti, con l'Iraq che ha già complicato ulteriormente le cose battendo gli Stati Uniti in uno spareggio.