Giornata cruciale per il calcio brasiliano. Carlo Ancelotti comunicherà oggi pomeriggio i nomi dei 26 giocatori che rappresenteranno il Brasile nelle prossime due sfide internazionali: il 26 marzo a Boston contro la Francia e il 31 marzo a Orlando contro la Croazia. Si tratta di appuntamenti di altissimo livello, ultimi test fondamentali in vista dei Mondiali 2026.

Il tema che domina il dibattito attorno alle scelte del commissario tecnico italiano è uno solo: la convocazione di Neymar. La stella del Santos, reduce da un'esperienza deludente all'Al-Hilal, continua a dividere stampa e tifosi circa la sua opportunità di tornare in nazionale. Negli ultimi giorni, il numero 10 brasiliano ha mostrato segnali negativi dal punto di vista fisico: un affaticamento muscolare lo ha tenuto fuori dalla gara contro il Mirassol, seguito da una prestazione poco convincente nel match successivo col Corinthians. Dubbi concreti sulla sua tenuta atletica che hanno alimentato le perplessità sulla sua candidatura.

La critica mediatica brasiliana non è stata tenera. José Trajano, noto giornalista ospite della trasmissione Posse de Bola, ha espresso posizioni molto dure sull'ipotesi di convocare l'attaccante, rimproverandogli di non aver fornito le risposte auspicate proprio nell'occasione che avrebbe dovuto rilanciarlo. Secondo quanto riportato da Lance!, il clima intorno all'ex stella parigina è decisamente critico, con ampi settori dell'opinione pubblica scettici sulla sua inclusione.

Ancelotti, dal canto suo, mantiene ancora la massima discrezione. Il tecnico italiano non ha escluso pubblicamente nessuno, consapevole che le questioni legate alla condizione fisica interessano più profili offensivi della squadra. La decisione su Neymar, però, assume una valenza che va oltre il presente: rappresenterà un chiaro segnale sulla direzione strategica prescelta dal commissario tecnico brasiliano nel cammino verso la Coppa del Mondo 2026. Due partite di grande prestigio per testare gerarchie, condizioni atletiche e stabilità mentale del gruppo in vista dell'appuntamento mondiale.