Rafael Leao ha deciso di affidare ai propri canali social la difesa ufficiale dopo l'episodio controverso che lo ha visto protagonista durante l'amichevole internazionale tra Portogallo e Cile. L'attaccante del Milan, espulso nel corso della prima frazione di gioco per condotta violenta, ha voluto fare immediata chiarezza sulla dinamica che ha portato alla pesante sanzione disciplinare. Attraverso un messaggio pubblicato sul suo profilo ufficiale, il numero dieci lusitano ha dichiarato di aver agito con l'unico obiettivo di tutelare un proprio compagno, sottolineando con fermezza di non aver mai avuto l'intenzione di arrecare un danno fisico al suo avversario. Queste parole arrivano in un momento di forte dibattito mediatico, con il calciatore che cerca di smorzare le polemiche nate attorno a un gesto giudicato eccessivo dalla terna arbitrale in campo.
La scintilla che ha scatenato il parapiglia generale è scoccata in seguito a un durissimo scontro di gioco che ha visto coinvolti Joao Cancelo e il cileno Faundez. Il difensore del Barcellona è rimasto a terra dolorante, provocando l'immediata reazione di Ivan Roman, accorso per difendere il proprio connazionale dall'accusa di aver commesso fallo. In quel frangente, Leao è intervenuto con veemenza per fare scudo a Cancelo, dando vita a un acceso diverbio verbale che è rapidamente degenerato in una serie di spintoni reciproci tra i vari calciatori accorsi sul punto di battuta. La situazione è precipitata definitivamente quando l'esterno rossonero ha appoggiato una mano sul collo di Roman, un movimento che non è sfuggito all'arbitro italiano Zufferli. Il direttore di gara non ha esitato a estrarre il cartellino rosso diretto per entrambi i contendenti, lasciando le due formazioni in dieci uomini prima ancora dell'intervallo.
Nonostante l'inferiorità numerica bilaterale che ha caratterizzato gran parte della sfida, il match ha mantenuto un ritmo agonistico molto elevato anche nella ripresa, con i due commissari tecnici costretti a ridisegnare profondamente l'assetto tattico delle proprie squadre. Roberto Martinez ha saputo gestire meglio l'emergenza tattica, inserendo forze fresche dalla panchina che hanno permesso al Portogallo di prendere il controllo del centrocampo e dominare il possesso palla. La superiorità tecnica dei lusitani si è concretizzata grazie alle reti decisive firmate da Guedes e Bruno Fernandes, che hanno messo in cassaforte il risultato finale. Il Cile ha provato a reagire con orgoglio negli ultimi scampoli di gara, trovando però soltanto la rete della bandiera siglata da Cepeda proprio nei minuti di recupero, un gol che non ha comunque scalfito la meritata vittoria dei campioni d'Europa del 2016.
Questo episodio rappresenta un'insolita macchia disciplinare per Rafael Leao, calciatore solitamente noto per il suo atteggiamento solare e poco incline alle provocazioni o ai gesti di stizza sul terreno di gioco. Per il Milan, osservatore molto interessato delle prestazioni internazionali del suo fuoriclasse, si tratta di un segnale di grande attaccamento al gruppo, seppur manifestato in una modalità scomposta che ha portato al provvedimento del giudice di gara. La squalifica che seguirà inevitabilmente a questo cartellino rosso costringerà il tecnico Martinez a fare a meno del suo uomo di punta per i prossimi impegni ufficiali, offrendo però l'opportunità ad altri elementi della rosa di mettersi in mostra. Resta ora da capire come questa espulsione influenzerà il morale del giocatore in vista della ripresa della stagione agonistica con il club, dove Leao è chiamato a confermarsi come il trascinatore indiscusso della formazione rossonera.