Alessandro Bastoni continua a far discutere il calcio italiano dopo l'episodio di simulazione che ha coinvolto Pierre Kalulu durante la sfida tra Inter e Juventus. Il difensore nerazzurro, nonostante le pressioni e le critiche ricevute, dovrebbe rimanere saldamente nei piani della Nazionale italiana, almeno secondo il Ministro dello Sport Andrea Abodi.

L'evento in questione risale a qualche settimana fa: durante il match di Serie A, Bastoni ha simulato un contatto con il giocatore bianconero, provocandone l'espulsione con secondo cartellino giallo. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi del VAR, che però non ha potuto intervenire secondo il protocollo vigente. La celebrazione successiva di Bastoni, consapevole dell'impossibilità di revisione, ha aumentato ulteriormente la polemica intorno all'accaduto.

Ancora oggi, in ogni partita, l'Inter deve affrontare gli insulti e i fischi dei tifosi avversari nei confronti del centrale, mentre Kalulu ha dovuto scontare una giornata di squalifica ingiusta. Malgrado questo contesto difficile, però, il calciatore ha subito riconosciuto pubblicamente il proprio errore con un'esplicita scusa.

Interrogato sulla questione, il Ministro Abodi ha sottolineato come il comportamento sia un elemento fondamentale nella selezione di un atleta per la Nazionale, non meno delle qualità tecniche. «Bastoni ha dimostrato lucidità e responsabilità ammettendo il suo sbaglio», ha dichiarato, evidenziando come il riconoscimento della colpa rappresenti un valore aggiunto dal punto di vista morale. Quanto ai fischi dei tifosi, Abodi ha ricordato come il rispetto rimanga il principio supremo dello sport, lasciando a ciascuno la libertà di esprimere le proprie opinioni.

Il commissario tecnico Gennaro Gattuso non ha ancora preso posizione pubblica sulla vicenda, ma appare improbabile che decida di escludere il difensore nerazzurro dagli imminenti playoff mondiali del 2026. L'Italia affronterà l'Irlanda del Nord il 26 marzo a Bergamo: in caso di vittoria, gli Azzurri giocheranno la finale playoff cinque giorni dopo contro una tra il Galles e la Bosnia-Erzegovina.