Una sorpresa che arriva dal campionato scozzese: Findlay Curtis, giovane ala di 19 anni attualmente in prestito dal Rangers al Kilmarnock, è stato chiamato per la prima volta in nazionale da Steve Clarke. La convocazione rappresenta un riconoscimento importante per il talento emergente, che nella prima metà della stagione 2024-2025 ha collezionato 32 presenze con la maglia dei Rangers prima di trasferirsi a gennaio nella Scottish Premiership.
La scelta del commissario tecnico scozzese risponde a concrete esigenze tattiche. Con Ben Gannon-Doak del Bournemouth ancora in via di recupero dall'infortunio e una carenza generale di profondità nel reparto degli esterni offensivi, Curtis rappresenta un'opportunità concreta per rinvigorire le opzioni disponibili. Clarke sta preparando la Scozia per l'appuntamento mondiale di giugno, e queste amichevoli rappresentano un'occasione preziosa per testare soluzioni alternative.
Il ct ha convocato anche altri rientri importanti e rivali di valore assoluto. Dominic Hyam del Wrexham e Tommy Conway del Middlesbrough tornano dopo precedenti esclusioni, mentre Nathan Patterson dell'Everton riprende la strada della nazionale dopo l'assenza nel ciclo qualificativo autunnale causa infortunio. Il ritorno più illustre riguarda Billy Gilmour del Napoli, indisponibile nell'ultimo raduno per problemi fisici, mentre Scott McTominay e John McGinn sono stati confermati dopo i loro rientri recenti alla competizione.
La Scozia affronterà il Giappone il 28 marzo ad Hampden Park, per poi volare in Inghilterra dove il 31 marzo sfiderà la Costa d'Avorio presso l'impianto dell'Everton. Una doppia sfida amichevole di alto profilo che consente a Clarke di prendere decisioni cruciali in vista dell'impegno mondiale. La rosa convocata comprende tre portieri (Bain, Gunn, Kelly), dieci difensori tra cui il capitano Robertson e Tierney, otto centrocampisti dalla qualità innegabile, e cinque attaccanti con Curtis tra i nomi più giovani del gruppo.









