Carlo Ancelotti ha concesso un'intervista a Radio Marca nella quale ha approfondito la scelta che lo ha portato a guidare la nazionale brasiliana. L'ex tecnico del Real Madrid ha sottolineato come questa fosse praticamente l'unica soluzione che stava prendendo in considerazione dopo la sua esperienza in Spagna, dove ha collezionato numerosi successi.
Secondo quanto riportato da Ancelotti, le prime discussioni con la Confederazione Brasiliana risalgono a due anni addietro, un progetto che si era poi messo in pausa quando ha prolungato il suo contratto con i Blancos. Tuttavia, nella stagione successiva l'allenatore ha valutato che fosse giunto il momento opportuno per intraprendere questa nuova avventura, senza alcun dubbio o ripensamento.
L'allenatore ha anche affrontato il tema dell'accoglienza riservata ai commissari tecnici stranieri nel calcio brasiliano. Pur riconoscendo una certa tradizionalità della vecchia guardia calcistica locale, che storicamente ha mostrato una certa diffidenza nei confronti degli allenatori non brasiliani, Ancelotti ha evidenziato come il supporto ricevuto complessivamente sia stato straordinario e caloroso.
Guardando agli impegni futuri, in particolare alla convocazione dei giocatori per il prossimo Mondiale, Ancelotti ha messo in luce le difficoltà nel completare la lista dei convocati. Il tecnico ha evidenziato come ci sia imbarazzo della scelta soprattutto nel reparto offensivo, mentre le opzioni risultano più limitate a centrocampo e sulle corsie laterali, dove mancano alternative di qualità pari a quella disponibile in attacco.



















