La tanto attesa Finalissima 2026 tra Argentina e Spagna non si disputerà. L'Associazione Calcistica Argentina ha ufficializzato l'annullamento della partita dopo che l'UEFA ha bocciato il piano alternativo che la federazione albiceleste aveva presentato per salvare l'evento. Tutto era nato dal fallimento della sede originaria a Doha, impossibilitata a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente.

Claudio Tapia, presidente della AFA, ha rivelato i dettagli di una trattativa complessa con l'organismo europeo. L'Argentina avrebbe voluto trasferire la sfida in Italia, specificamente allo stadio San Siro di Milano, fissando la data al 31 marzo. Una scelta che avrebbe rappresentato un ritorno speciale per il capitano dell'Inter Lautaro Martinez, simbolo nerazzurro in campo internazionale. Tuttavia, l'UEFA ha giudicato impraticabile questo compromesso, rifiutando sia la modifica della data sia la nuova location.

"Avremmo potuto giocare in Italia, ma l'UEFA non ha accettato la proposta di cambiare la data", ha dichiarato Tapia. "Abbiamo sempre sostenuto che la partita dovrebbe disputarsi in campo neutro, e la proposta di Madrid non rispettava questo principio. L'opzione italiana è stata presentata, ma avevamo richiesto uno slittamento al 31 marzo. L'UEFA ha ritenuto la cosa non realizzabile e la partita è stata cancellata."

La notizia porta con sé una conseguenza positiva per l'Inter, al di là del mancato utilizzo di San Siro. Il club nerazzurro si ritrova sollevato da una pressione importante: Lautaro stava accelerando il suo recupero dall'infortunio proprio in ottica Finalissima, vedendo la partita internazionale come obiettivo motivazionale. Con l'evento cancellato, i nerazzurri possono ora gestire con maggiore cautela e tranquillità la riabilitazione del loro capitano, senza il rischio di forzare i tempi per un impegno esterno.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, la dirigenza interista apprezza questa nuova libertà di movimento: nessun rischio calcolato, nessuna scadenza incombente. Il recupero di Lautaro per la trasferta di Fiorentina rimane comunque in bilico e sarà valutato nei prossimi giorni, ma almeno senza la spada di Damocle della Finalissima.