Il conto alla rovescia per la semifinale dei playoff mondiali è ufficialmente partito. Il prossimo 26 marzo, lo stadio di Bergamo ospiterà lo scontro decisivo tra l'Italia di Rino Gattuso e l'Irlanda del Nord: una sfida dalla quale non ci sono alternative, dal momento che solo la vittoria garantisce agli azzurri l'accesso alla rassegna iridata. L'imperativo è categorico, perché la nazionale italiana insegue il riscatto dopo due eliminazioni consecutive, con l'ultimo Mondiale disputato nel lontano 2014 in Brasile.

A meno di una settimana dalla comunicazione dei convocati, però, la situazione infortuni inizia a destare non poche preoccupazioni nello staff tecnico. Già nelle scorse settimane Gattuso ha dovuto fare i conti con l'assenza di pedine importanti come Verratti e Vergara, ma il quadro clinico non accenna a migliorare. Tra i giocatori dell'Inter spiccano i nomi di Bastoni, Barella e Frattesi, tutti alle prese con problematiche fisiche che potrebbero compromettere il loro stato di forma al momento decisivo. Al contempo, il ct nutre dubbi anche sulle condizioni generali di altri elementi della rosa.

Focale rimane il discorso legato a Moise Kean, attaccante della Fiorentina su cui Gattuso ripone grandi speranze. L'ex bianconero è stato costretto a saltare gli ultimi impegni dei viola a causa di un'infiammazione alla caviglia che continua a crerargli difficoltà. Solo nelle ultime ore si è aggregato nuovamente al gruppo di lavoro, ma il suo possibile impiego nella sfida di domani sera contro la Cremonese rimane ancora in dubbio, con lo stesso allenatore della Fiorentina, Vanoli, che non ha ancora sciolto le riserve.

Nonostante le incertezze sulle sue condizioni attuali, Gattuso crede fermamente nelle qualità di Kean e difficilmente lo escluderà dalle liste per i playoff mondiali. Proprio per questo, gli occhi del commissario tecnico - e idealmente quelli di tutta l'Italia - saranno concentrati sulla trasferta di Cremona: la speranza concreta è vederlo in campo tra gli undici titolari, segno tangibile del suo recupero in vista della battaglia continentale che conta davvero.