Dino Zoff, leggenda della Juventus e della Nazionale italiana, ha concesso una lunga intervista al quotidiano Repubblica affrontando i principali temi del calcio italiano, dalle ambizioni scudetto dei rossoneri al cammino azzurro verso i Mondiali.

Sul capitolo scudetto, l'ex portiere bianconero si mostra piuttosto scettico riguardo alle possibilità del Milan di colmare il gap di sette punti dall'Inter capolista. «Secondo me è un'impresa complessa», dichiara Zoff, riconoscendo però la vulnerabilità nerazzurra dopo la sconfitta nel derby. «Ovviamente nel calcio accadono miracoli, lo so bene dalla mia esperienza. Ma l'Inter possiede ancora una forza notevole e ha le capacità per riprendere subito il filo giusto».

Zoff sottolinea l'importanza della mentalità nelle rimonte di questo tipo, evidenziando come sia fondamentale affrontare ogni giornata con intensità totale, senza distrazioni mentali. Respinge invece la narrativa che l'eliminazione dalla Champions possa favorire l'Inter: «Le grandi squadre devono essere in grado di giocare su più fronti contemporaneamente. Non mi piacciono questi discorsi. Chi è forte deve saper vincere sempre».

Sulla prestazione deludente della Serie A in Europa, l'ex numero uno azzurro non si nasconde dietro giustificazioni: Napoli, Juventus e Inter sono tutte eliminate dalle competizioni continentali, un segnale chiaro del declino relativo del campionato italiano. «I numeri non mentono: è stato un percorso frustrante», ammette. Secondo Zoff, parte del problema risiede anche nel minor numero di bambini che si avvicinano al calcio rispetto al passato, vista la concorrenza di altri sport.

Riguardo all'Italia e la qualificazione ai prossimi Mondiali, Zoff si dimostra fiducioso ma deciso nel rifiutare scorciatoie. Anche se circola l'ipotesi di un ripescaggio al posto dell'Iran, l'ex campione è netto: «Non parliamo di queste cose. Siamo l'Italia, una squadra forte. Dobbiamo arrivare in America conquistandoci il posto sul campo, nei playoff. Se poi dovesse andare male e arrivasse una benedizione, la prenderemmo. Ma sarebbe brutto presentarsi da ripescati».

Infine, Zoff ha criticato l'impatto del VAR sul calcio moderno, lamentando come il sistema attuale spezzi il ritmo delle partite e incentivi le recitazioni dei giocatori, rendendo lo spettacolo meno autentico di quanto fosse in passato.