Lautaro Martinez non vuole stare fermo a lungo. Il capitano nerazzurro, costretto ai box da un fastidio al polpaccio rimediato nella gara di andata dei playoff Champions contro il Bodo/Glimt, sta accelerando il processo di recupero con l'obiettivo di rientrare quanto prima in campo. Secondo quanto riportato da fonti vicine al club, la trasferta di Firenze del 22 marzo rappresenta il traguardo realistico per il ritorno del numero 10 interista, ultimo impegno di campionato prima della pausa internazionale. Per la sfida successiva contro l'Atalanta, invece, il rientro viene ancora considerato prematuro.

Ma dietro questa fretta c'è qualcosa di più di una semplice volontà di aiutare l'Inter nella volata scudetto. Lo stimolo principale per Martinez arriva dalla prospettiva di essere convocato dal commissario tecnico Lionel Scaloni per la Finalissima tra Argentina e Spagna, in programma il 27 marzo. L'appuntamento rappresenta uno scontro d'élite tra i campioni d'America e i campioni d'Europa, un evento di portata mondiale che il centravanti argentino non vuole assolutamente perdere. Ecco dunque la doppia spinta: tornare utile alla causa interista negli ultimi inseguimenti della stagione e non mancare un'occasione storica con la propria nazionale.

Su un altro versante della vicenda, rimane ancora incerto dove si giocherà esattamente questa Finalissima. Secondo i dati ufficiali della UEFA, il Lusail Stadium di Doha in Qatar continua ad essere indicato come impianto designato per la partita, posizione confermata anche dai sistemi di ticketing ufficiali. L'organizzazione europea, almeno formalmente, non ha ancora comunicato spostamenti di sede.

Tuttavia, negli ultimi giorni circolano sempre più insistenze su un possibile cambio di location. San Siro emerge come candidatura concreta, insieme a Lisbona, mentre Madrid viene scartata per questioni di neutralità calcistica. Secondo gli ultimi rapporti, sia l'Inter che il Milan sarebbero già stati contattati dai vertici UEFA e dalla giunta comunale milanese. L'impianto di Milano potrebbe contare sul fascino storico dello stadio e sulla comprovata capacità organizzativa della città, fattori che potrebbero rafforzare notevolmente la candidatura italiana per ospitare un evento di questa importanza.