Thierry Henry non ci sta. La leggenda francese ha deciso di scendere in campo per difendere Kylian Mbappé dalle critiche che lo circondano costantemente. In un'intervista rilasciata a Goal, Henry ha sottolineato come il fuoriclasse del Real Madrid venga giudicato con parametri spesso iniqui, colpevole soprattutto di aver creato aspettative stratosferiche già da adolescente. "È un ragazzo che ha disputato due Mondiali arrivando a due finali," ha ricordato Henry, "ma quando non fa caviale per una volta, viene massacrato dai critici. Le aspettative su di lui sono enormi dal momento in cui aveva sedici anni, e lui le ha praticamente sempre rispettate."
Per quanto riguarda gli avversari della Francia in ottica Mondiale 2026, Henry non ha dubbi: l'Inghilterra rappresenta una minaccia concreta, specialmente dopo l'arrivo di Thomas Tuchel in panchina, che sembra aver rigenerato giocatori come Harry Kane. Ma c'è di più. L'ex attaccante ha lanciato un monito interessante sull'Italia, inserendola tra le possibili rivali nonostante i problemi di qualificazione della Nazionale. "Come si fa a non considerarla per i Mondiali?" il ragionamento di Henry, che ha aggiunto il Portogallo e altre squadre alla lista dei papabili contendenti.
Secondo l'analisi della leggenda francese, il cammino verso la conquista mondiale non dipende solo dalla qualità del gioco, ma anche da un fattore fondamentale spesso sottovalutato: "Serve un pizzico di fortuna, è necessario che tutti gli effettivi arrivino in forma e che nessuno si infortuni gravemente durante il percorso." Un avvertimento che suona come una considerazione realista sulle insidie di una competizione mondiale.
Nell'intervista, Henry ha anche discusso della partnership con Lay's e dell'iniziativa che coinvolge i tifosi attraverso un gruppo WhatsApp e il sistema del Fan of the Match, che permette ai supporter di accedere a trofei, biglietti premium e esperienze esclusive post-partita. L'ex calciatore ha colto l'occasione per sottolineare come questa nuova dimensione di contatto diretto con i tifosi sia affascinante per la sua generazione, che non ha goduto di simili opportunità nel passato.



















