Una storia di passione e tradizione calcistica caratterizza la famiglia Hreidarsson. Ida Marin Hermannsdottir, centrocampista ventitreenne, ha esordito ufficialmente con la Nazionale islandese femminile la scorsa settimana, affrontando prima la Spagna e successivamente l'Inghilterra nella gara di Nottingham, conclusasi con una sconfitta per 2-0. Un debutto particolarmente significativo considerando che il padre, Hermann Hreidarsson, ha trascorso una gloriosa carriera nella Premier League, militando tra le altre in squadre prestigiose come Portsmouth, Charlton e Ipswich, raccogliendo complessivamente 89 presenze nella Nazionale islandese.

Ida Marin ha dimostrato solidità nelle sue prime apparizioni internazionali: ha completato l'intera partita contro la Spagna e ha giocato i primi 63 minuti dello scontro con l'Inghilterra, mentre il padre osservava con orgoglio dagli spalti del City Ground. Prima di ricevere la convocazione per la Nazionale, la giovane centrocampista ha militato in diversi club islandesi, iniziando la sua carriera al Fylkir per poi trasferirsi al Valur e successivamente all'FH Fimleikafelag Hafnarfjordur nel 2024, dove le sue prestazioni convincenti hanno attirato l'attenzione dei selezionatori.

Oltre al calcio, Ida Marin ha sviluppato una presenza significativa sui social media, con più di 7mila follower su Instagram, dove condivide scorci della sua vita personale accanto ai momenti sportivi. È una delle quattro figlie di Hermann: nata dal primo matrimonio dell'ex difensore con Ragna Loa Stefansdottir, ha una sorella di nome Thelma Loa, mentre il padre ha altri due figli maschi dalla sua attuale compagna Alexandra Fanney Johannsdottir.

L'Islanda femminile si trova in un girone particolarmente competitivo, il cosiddetto "girone della morte", insieme alle campionesse europee in carica dell'Inghilterra e alle campionesse mondiali della Spagna. La prima classificata del girone guadagnerà l'accesso diretto ai Mondiali 2027 in Brasile, mentre le altre tre nazionali dovranno disputare i playoff insieme ai migliori team degli altri gironi.

Hermann Hreidarsson ha costruito una carriera di quindici anni nel calcio inglese, iniziando nel 1997 al Crystal Palace e proseguendo con Brentford e Wimbledon prima di raggiungere il suo picco di visibilità con oltre cento presenze complessive tra Ipswich, Charlton e Portsmouth, squadre dove è diventato un'icona per i tifosi. Ha concluso la sua esperienza inglese con una breve parentesi al Coventry City nel 2013, per poi rientrare in Islanda, dove ha assunto ruoli di giocatore-allenatore presso diverse squadre locali, dimostrando come la passione per il calcio non si sia mai affievolita.