La FIFA si trova di fronte a una situazione senza precedenti: l'Iran, qualificatosi regolarmente ai Mondiali 2026 in Nord America, ha comunicato ufficialmente l'intenzione di non partecipare al torneo. La decisione arriva in seguito ai recenti scontri militari tra Iran e Stati Uniti, che hanno causato conseguenze tragiche sul territorio iraniano, inclusa la morte del Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei e danni significativi alla capitale Teheran. Il ministro dello sport iraniano ha reso pubblico che il paese non parteciperà "in nessuna circostanza" alla manifestazione mondiale, creando un vuoto che la massima organizzazione calcistica dovrà riempire.

Secondo il regolamento FIFA, il sostituto deve essere individuato tra le opzioni previste: una nazionale designata in precedenza oppure la diretta seconda classificata nel girone di qualificazione della confederazione interessata, oppure ancora la squadra più quotata in ranking che non si è qualificata. Nel caso iraniano, la soluzione più naturale sarebbe velocizzare l'ingresso degli Emirati Arabi Uniti, che hanno terminato dietro l'Iran nella qualificazione asiatica. Tuttavia, gli Emirati hanno perso contro l'Iraq nella sfida per lo spareggio intercontinentale, complicando ulteriormente lo scenario.

Un'altra strada percorribile prevede di assegnare direttamente un posto all'Iraq quale sostituto dell'Iran, permettendo agli Emirati di partecipare invece allo spareggio intercontinentale. L'Iraq affronterà il vincente della sfida tra Bolivia e Suriname, rendendo così ancora più articolata la situazione. Una soluzione di compromesso, sebbene remota, comporterebbe lo svolgimento del girone con soli tre partecipanti – Belgio, Egitto e Nuova Zelanda – modificando però l'assegnazione dei ripescaggi tra le terze classificate previste nel formato allargato del torneo.

Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha incontrato il presidente americano Donald Trump, il quale avrebbe dato assicurazioni che l'Iran rimane comunque benvenuto al torneo nonostante la crisi geopolitica mediorientale. Tuttavia, le dichiarazioni ufficiali iraniane lasciano poco spazio a ripensamenti, costringendo la federazione internazionale a identificare il sostituto nel più breve tempo possibile, vista la prossimità dell'appuntamento mondiale.