Federico Bernardeschi rompe il silenzio sulla situazione della Nazionale italiana a pochi giorni dall'importantissimo spareggio mondiale contro l'Irlanda del Nord. L'ala rossoblù, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, rivela di non avere ancora avuto modo di confrontarsi direttamente con il commissario tecnico Gennaro Gattuso, se non per qualche breve scambio durante le visite dell'allenatore nei centri sportivi di Serie A. Per il momento, Bernardeschi non rientra nei piani dell'ex tecnico del Napoli per la sfida in programma a Bergamo il prossimo 26 marzo.

Dichiarazioni forti quelle del fantasista azzurro riguardanti la psicologia della squadra. "La paura è concreta e reale", ammette senza giri di parole Bernardeschi, "ma non deve trasformarsi in ossessione". Secondo l'ex Juventino, l'ansia rappresenta uno stimolo positivo quando canalizzata correttamente: dovrebbe spingere i calciatori a innalzare il livello della prestazione e prepararsi al massimo per competere a viso aperto. Il ricordo degli ultimi due fallimenti mondiali, nel 2018 e nel 2022, pesa ancora come un macigno sull'ambiente azzurro.

Ma Bernardeschi non risparmia critiche anche al contesto esterno, cioè al modo in cui il pubblico italiano e i media reagiscono agli insuccessi della Nazionale. "C'è un atteggiamento che non mi piace", spiega, "quasi come se molti traessero piacere dai nostri risultati negativi. Non riescono a aspettare nemmeno due gare prima di sentenziare che non siamo bravi". L'attaccante chiede dunque al mondo dello sport e ai tifosi di diventare parte della soluzione, creando un ambiente costruttivo anziché disfattista intorno alla squadra.

Quando gli viene proposto di scegliere due ali per l'Italia tra sé stesso, Domenico Berardi e Mattia Zaccagni, la risposta di Bernardeschi non lascia dubbi: opta per i due campioni europei, ovvero se stesso e Berardi, entrambi protagonisti del trionfo dell'Europeo 2020. Con la maglia del Bologna, il classe 1994 ha finora totalizzato cinque marcature e un assist in 32 presenze tra tutte le competizioni, mantenendo così un buon rendimento da quando è ritornato in Italia l'estate scorsa dopo l'esperienza nel Toronto FC.