Torino si prepara a diventare il centro nevralgico del calcio internazionale con la nona edizione del Social Football Summit, prevista per il 10 e l'11 novembre 2026. La prestigiosa cornice dell'Allianz Stadium ospiterà un evento di portata globale, consolidando il legame con la Lega Serie A in qualità di partner principale. Questa manifestazione non rappresenta solo un momento di incontro tra addetti ai lavori, ma una vera e propria piattaforma di riflessione sulle sfide future che attendono il sistema calcistico, dalle riforme strutturali alla sostenibilità economica dei club di vertice, coinvolgendo oltre 250 relatori provenienti da ogni angolo del pianeta.

Tra le novità più attese di quest'anno spicca la partecipazione di Alessandro Del Piero, icona del calcio mondiale, che interverrà in collaborazione con TikTok per analizzare l'evoluzione della comunicazione digitale e il nuovo modo di raccontare lo sport. Accanto a lui, il parterre di relatori vanta nomi di assoluto rilievo istituzionale come Romy Gai, responsabile commerciale della FIFA, e Javier Tebas, presidente della Liga spagnola, pronti a confrontarsi sulle dinamiche dei mercati esteri e sulla competitività dei campionati europei. La presenza di delegazioni di club prestigiosi come Arsenal, Bayern Monaco e Siviglia sottolinea l'ambizione di un summit che mira a integrare le eccellenze italiane con le migliori pratiche internazionali.

Il tema delle infrastrutture sarà al centro del dibattito, con un focus particolare sui ritardi del sistema Italia in vista degli Europei del 2032. Michele Uva, dirigente UEFA, si confronterà con Giuseppe De Bellis di Sky Italia per esaminare le criticità burocratiche e strutturali che frenano la modernizzazione degli impianti nel nostro Paese. A portare testimonianze concrete saranno i dirigenti di Roma, Fiorentina e Palermo, i quali illustreranno i percorsi intrapresi per trasformare i progetti dei nuovi stadi in realtà tangibili, superando le sfide amministrative. Parallelamente, Massimo Calvelli del Milan offrirà una prospettiva strategica a lungo termine sulla gestione dei grandi club moderni e sulla visione necessaria per competere ai massimi livelli.

Un altro pilastro fondamentale dell'evento riguarderà l'economia del calciomercato e la gestione finanziaria delle rose in un contesto sempre più complesso. Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, approfondirà la filosofia del costruire vendendo, spiegando come sia possibile mantenere alta la competitività tecnica pur garantendo l'equilibrio dei conti attraverso cessioni mirate e investimenti intelligenti. In un'epoca di restrizioni legate al fair play finanziario, queste strategie diventano vitali per la sopravvivenza dei club. Il summit dedicherà inoltre ampio spazio alla programmazione dei calendari di Serie A, con Andrea Butti che svelerà i complessi vincoli e i retroscena che portano alla definizione delle giornate di campionato tra esigenze televisive e impegni internazionali.

L'innovazione tecnologica e il coinvolgimento delle nuove generazioni troveranno spazio nei panel dedicati all'economia dell'attenzione, con la partecipazione di colossi come YouTube e Volkswagen. Si discuterà di come i nuovi formati digitali e il mondo dei creatori di contenuti stiano cambiando radicalmente il modo in cui i tifosi fruiscono l'evento sportivo, rendendolo sempre più interattivo. Non mancherà un'attenzione particolare al calcio femminile attraverso il programma MOMENTUM, né alla competizione tra startup SFS ExtraTime, che quest'anno assume una dimensione mondiale accogliendo progetti innovativi da ogni continente, dal Giappone al Kenya, pronti a rivoluzionare l'industria dello sport attraverso soluzioni tecnologiche d'avanguardia.

La kermesse si concluderà con la suggestiva cena di gala presso la Reggia di Venaria il 10 novembre, durante la quale verranno assegnati i quindici premi degli SFS Awards per celebrare le eccellenze della stagione. Questo momento celebrativo vedrà la partecipazione di rappresentanti delle massime istituzioni sportive, tra cui Luigi De Siervo per la Serie A e Umberto Calcagno per l'Associazione Italiana Calciatori, oltre a esponenti del mondo politico e sociale. L'obiettivo finale del summit è quello di creare una rete solida tra investitori, club e innovatori, confermando Torino come capitale dell'innovazione applicata al gioco più bello del mondo e tracciando la rotta per il calcio del prossimo decennio.